È iniziato a Parigi il processo per diffamazione al giornale satirico francese Charlie Hebdo per le vignette pubblicate dopo il terremoto che nel 2016 ha devastato amatrice. Due le immagini al centro del processo: la prima, ‘Sisma all'italiana‘, aveva raffigurato tre vittime del terremoto, ferite o sepolte dalle macerie, rappresentate come tre piatti della cucina italiana. ‘Penne al pomodoro', ‘penne gratinate' e ‘lasagne'. Una vignetta considerata offensiva, soprattutto per le persone che in quel terremoto hanno perso tutto: case, amici, familiari, affetti, e anche la vita. C'è poi una seconda immagine per il quale Charlie Hebdo è stato querelato: quella disegnata dai vignettisti in seguito alle proteste giunte dall'Italia. "Italiani, non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia!".

Vignette Charlie Hebdo: "Offensive verso vittime e italiani"

A fare causa a Charlie Hebdo era stato l'allora sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Dopo la querela presentata in Italia nel settembre 2016, il giornale fu denunciato anche in Francia due mesi dopo per ‘ingiuria e diffamazione'. Le immagini sono state definite offensive ‘verso le vittime e gli italiani in generale'. Charlie Hebdo si è invece sempre difeso invocando la libertà di espressione e di satira. L'ambasciata di Francia a Roma aveva specificato che "il disegno di Charlie Hebdo non rappresenta in nulla la posizione della Francia", prendendo le distanze dal giornale satirico. Il terremoto del 2016 distrusse completamente Amatrice, causando la morte di centinaia di persone, rimaste intrappolate sotto le macerie.