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Ha tentato di violentare una ragazza di quindici anni, aggredendola all'interno del condominio dove abita la nonna tra Trastevere e Testaccio, nel quadrante Sud di Roma. Responsabile dell'episodio di violenza un ventottenne senza fissa dimora, originario della Somalia, che è stato arrestato in flagranza di reato per violenza sessuale dalla giovane età della vittima martedì scorso 28 luglio e condannato a quattro anni e quattro mesi di reclusione con il rito abbreviato. L'uomo davanti al giudice ha negato ogni accusa, spiegando che si trovava nel palazzo per cercare un posto in cui dormire e di non averla neanche sfiorata. Nei suoi confronti il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a sei anni.

L'aggressore l'ha seguita per cinque rampe di scale

Secondo le informazioni apprese il ventottenne ha preso di mira l'adolescente in strada, mentre si trovava in stato alterato dall'alcol e l'ha pedinata. La ragazza, accorgendosi che l'uomo la stava seguendo, è scappata e ha cercato di sfuggirgli entrando nel condominio dove abita la nonna. "Mi è corso dietro per cinque rampe di scale fino a quando non mi ha raggiunto – è il racconto della quindicenne riportato da Il Messaggero – aveva i pantaloni calati, ha cercato di toccarmi, io ho urlato con tutte le mie forze". Alle sue grida hanno riposto gli altri condomini che si sono affacciati dagli appartamenti poi, sono intervenute le forze dell'ordine, che lo hanno fermato e per lui sono scattate le manette.