6 Settembre 2021
17:52

Tenta di violentare la vicina di casa poi si giustifica: “Ero ubriaco, non ricordo”

“Ero ubriaco, non me lo ricordo” è la giustificazione di un quarantaduenne che ha tentato di violentare la vicina di casa. Si è presentato alla sua porta dopo aver assunto alcol, ha fatto irruzione nella sua abitazione e ha cercato un approccio sessuale con lei. Arrestato, è finito ai domiciliari.
A cura di Alessia Rabbai

Ha fatto irruzione all'interno dell'abitazione della vicina a Latina e ha tentato di violentarla, per poi giustificarsi dicendo: "Ero ubriaco, non me lo ricordo". Un'altra aggressione, l'ennesima a discapito delle donne, in questo frangente la vittima è riuscita fortunatamente a sottrarsi al suo aguzzino e a chiamare aiuto, mettendosi in salvo da sola. A finire in manette con l'accusa di violenza sessuale, violanzione di domicilio, lesioni personali, minacce e detenzione illegale di un coltello è un quarantaduenne, che i carabinieri hanno arrestato. Successivamente il giudice delle indagini preliminari ne ha poi confermato l'arresto e si trova ristretto ai domiciliari. Secondo le informazioni apprese l'uomo si è presentato alla porta della sua vicina di casa dopo aver assunto alcol e ha suonato al citofono. La donna, vedendo che si trattava del vicino, una persona che conosceva, ha aperto, per poi accorgersi subito dopo che si trovava in condizioni alterate a causa dell'alcol e si è spaventata, viste le sue insistenze. Ha provato a richiudere la porta, ma l'uomo è entrato prepotentemente all'interno dell'appartamento e ha subito cercato un approccio sessuale con lei, tentando di violentarla.

Convalidato l'arresto ai domiciliari

La donna ha reagito prontamente all'aggressione, ribellandosi alla violenza, lo ha spintonato via ed è corsa verso il telefono, chiamando il Numero Unico delle Emergenze 112 e chiedendo l'intervento urgente delle forze dell'ordine. Sul posto, ricevuta la richiesta d'aiuto, sono arrivati in breve tempo i carabinieri di competenza territoriale, che hanno arrestato l'uomo. In sede d'interrogatorio di convalida dell'arresto il quarantaduenne ha cercato di giustificarsi, negando le proprie responsabilità, spiegando che non ricordava nulla della vicenda della quale era accusato, in quanto era ubriaco.

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