Teatro Eliseo in vendita ma nessun acquirente, il prezzo della storica sala romana scende da 24 a 18 milioni
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L'Eliseo è in vendita. Anzi, in svendita. È il destino cui sembra andare inesorabilmente incontro lo storico teatro romano in via Nazionale 183. Dai 24 milioni iniziali, quotati dall'agenzia immobiliare di lusso Engel & Volkers, cui è stata affidata la cessione, si è scesi infatti a 18, nel tentativo di attrarre gli investitori. Al di là del retaggio artistico, lo stabile sembra infatti non attrarre. Forse in virtù del fatto che la gestione degli ultimi anni ha evidenziato tutte le difficoltà del caso: la Eliseo Entertainment spa di Luca Barbareschi, che ha acquisito le mura nel 2018, ha accumulato oltre 40 milioni di debiti.
L'annuncio online
Non sembra allettare l'annuncio online, che ricorda i fasti dell'arena capitolina: "A partire dal 1900 centinaia di attori, registi, personaggi e spettatori hanno popolato le sale del Teatro Eliseo. Nomi del calibro di Eduardo De Filippo, Monica Vitti, Anna Magnani, Vittorio Gassman ne hanno calcato i palcoscenici, scrivendo ad ogni spettacolo un nuovo pezzo di storia del teatro italiano e internazionale e lo hanno reso uno dei riferimenti culturali più vivaci del Paese", recita il testo dell'inserzione sul sito di Engel & Volkers.
Ma da un decennio a questa parte il politeama è costantemente in perdita. Per questo gli immobiliaristi hanno abbassato il prezzo, ricordando "la sua posizione strategica a fianco alle vie del Tridente" e "lo spazio polifunzionale da poter vivere dal giorno alla notte in quanto dispone anche di una caffetteria e di un ristorante".
Una debacle annunciata
Il declino era cominciato già prima che Luca Barbareschi rilevasse il teatro nel 2014. Gli effetti della pandemia di Covid-19, tra il 2019 e il 2023, hanno pesato ulteriormente e la casa di produzione Eliseo Entertainment spa, di proprietà dell'attore e direttore artistico, ha accumulato poco più di 40 milioni di euro debiti. Così, nel 2022 è arrivato il primo annuncio immobiliare, con una richiesta di 24 milioni euro. A nulla sono valsi i 13 milioni di finanziamenti pubblici ricevuti in cinque anni dalla struttura, tra il 2017 e il 2021. Anche il piano della Regione Lazio per acquistare il complesso si è arenato.