Anche le farmacie potranno effettuare i test Covid, sia gli antigenici rapidi sia i sierologici. Il via libera è stato dato dalla Regione Lazio dopo la firma sull'accordo raggiunto con le associazioni di categoria. Le farmacie potranno eseguire i test nel caso rispondano a una serie di requisiti di sicurezza. Sarà inoltre garantita la collaborazione con le autorità sanitarie locali che, nel caso sia necessario, potranno affiancare il personale delle farmacie fornendo operatori per l'esecuzione dei test. L'acquisto delle attrezzature, così come è stato per i laboratori privati, saranno a carico delle farmacie. Anche in questo caso il prezzo è calmierato: 20 euro per il test sierologico, 22 per il tampone rapido. "L'attività sarà svolta su prenotazione attraverso precisi protocolli operativi – spiega l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato – le farmacie aderiranno su base volontaria garantendo i percorsi di sicurezza".

Come si eseguiranno test e tamponi in farmacia

I test Covid nelle farmacie potranno essere prenotati o in loco o a domicilio. Gli operatori devono garantire spazi separati, con percorsi dedicati all'ingresso e all'uscita delle persone che andranno a fare test o tampone. Nel caso manchino gli spazi, i test potranno essere effettuati al di fuori dell'orario di apertura o negli spazi esterni alla farmacia. I risultati del tampone possono essere trasmessi online oppure di persona (ma fuori i locali) a seconda delle modalità scelte dalla farmacia, mentre il test sierologico sarà eseguito dal cittadino seguendo le istruzioni del farmacista. Nel caso di positività, si dovranno seguire le procedure standard e procedere col test molecolare, informando il proprio medico.

Il Lazio è la regione che processa più tamponi

Prima delle farmacie sono stati autorizzati i laboratori privati e le cliniche a effettuare i tamponi rapidi. Nelle prime settimane c'è stata una grande difficoltà a reperire il materiale per i test, tanto che per diverso tempo le persone si sono comunque riversate sui drive in e negli ospedali, completamente intasati. Il Lazio è una delle regioni dove vengono processati più tamponi e dove l'attività di contact tracing non è ancora saltata nonostante il numero dei contagi non basso. Consentire anche alle farmacie di effettuare più tamponi, è una strategia che va sempre in questa direzione.