Aumentano i contagi nel Lazio, con essi le persone in isolamento e quelle che devono recarsi a fare il tampone per poter rientrare a scuola o al lavoro. Negli ultimi giorni però, i drive in a Roma e provincia sono completamente intasati, con code lunghe diversi chilometri e ore di attesa davanti prima di poter fare il test. A Roma sono oltre 100mila i tamponi che vengono effettuati ogni giorno, con risultati comunicati in media dopo cinque giorni. Per le persone a piedi le code sono organizzate nei cortili interni degli ospedali, per le macchine le attese arrivano anche a sette ore. Con conseguenti disagi per le persone che devono fare il tampone, costrette a stare ore in macchina, per poi dover tornare magari il giorno dopo perché i drive in erano troppo intasati. E tra loro c'è chi arriva anche alle 6 del mattino.

Fanpage.it ha documentato la situazione in tre dei principali drive in di Roma, quello di San Giovanni, del Centro Carni su via Togliatti e quello di Santa Maria della Pietà. Code interminabili, persone al terzo tentativo di fare il tampone e gente costretta a prendersi giorni di ferie per accompagnare i figli al drive in. La maggior parte delle persone in coda, infatti, è costituita da genitori che accompagnano i figli a fare il tampone. Si tratta di ragazzi entrati in contatto con casi positivi a scuola, e che per tornare a fare lezione devono necessariamente fare almeno due tamponi. E, ovviamente, risultare negativi a entrambi.

"Siamo andate due giorni fa a Fiumicino, dopo due ore e mezza di fila all'ultimo ci hanno detto che non potevamo fare il tampone molecolare – si sfoga una donna in fila al drive in di San Giovanni –  Ieri siamo venute qui intorno alle 16, ma avevano chiuso i cancelli alle 14. Siamo allora andate al Campus Biomedico, ma anche lì i cancelli erano chiusi. Tre giorni di attesa per fare un tampone". Un'odissea non diversa da quella di un uomo. Anche per lui, era la terza volta al drive in. "Non se ne può più – dice – Sono stato a contatto con una persona malata di Covid e mi hanno detto che sono obbligato a farlo". Anche per lui, tempi di attesa lunghissimi, di oltre quattro ore. "Questo calvario per noi si traduce in ore di lavoro perse", spiega in più di uno. Giorni di ferie, permessi per malattia: e non è detto che il tampone riescano a farlo in un giorno solo.