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Stazione Tiburtina, 26enne ferito a coltellate è gravissimo: operato per estrarre una lama dalla schiena

Lotta tra la vita e la morte un 26enne aggredito alla stazione Tiburtina a Roma. Ferito con tre coltellate e soccorso in codice rosso, è in prognosi riservata.
A cura di Alessia Rabbai
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La stazione Tiburtina (Immagine di repertorio iStock)
La stazione Tiburtina (Immagine di repertorio iStock)

Un ventiseienne è gravissimo, ricoverato in prognosi riservata a seguito di un accoltellamento. L'episodio è avvenuto vicino alla stazione Tiburtina a Roma nella tarda serata di ieri, giovedì 30 aprile. L'uomo è stato soccorso e trasportato al Policlinico Umberto I in codice rosso. È stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per estrarre una lama rimasta conficcata nella schiena. Presenti sul posto i carabinieri, che indagano sul caso, ancora sconosciuto il motivo dell'aggressione.

Secondo quanto ricostruito finora al momento dei fatti erano circa le ore 23.30 di ieri, il ventiseienne, un cittadino somalo con precedenti e noto alle forze dell'ordine, si trovava nell'area parcheggi dell'Autostazione Tibus. Una o più persone lo hanno aggredito, accoltellandolo alla schiena. Subito dopo l'aggressione il ventiseienne è scappato, dirigendosi vicino alla stazione, poi, esausto, si è accasciato al suolo nel piazzale.

Le condizioni dell'uomo ferito sono parse fin da subito molto gravi. Il personale sanitario arrivato con l'ambulanza lo ha preso in carico e trasportato con codice rosso al Policlinico Umberto I. Giunto al pronto soccorso, i medici hanno preso subito in carico il paziente, intervenendo sulle ferite d'arma bianca. Aveva tre profondi tagli, due al fianco sinistro e uno alla schiena.

Arrivata la segnalazione al Numero Unico delle Emergenze 112 sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma e della Stazione carabinieri Roma Nomentana. I militari hanno svolto gli accertamenti di rito e indagano per ricostruire la dinamica dell'accaduto, per risalire ai responsabili. Acquisite le immagini immortalate dalle telecamere di sorveglianza di zona, le registrazioni verranno passate al vaglio, per capire se abbiano ripreso il ferimento o gli aggressori in fuga.

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