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Spari nella notte al Quarticciolo, ferito un 23enne nella piazza di spaccio di via Ostuni

Colpi d’arma da fuoco in via Ostuni a Roma: un giovane di 23 anni ferito e ricoverato al San Giovanni. Indagini dei carabinieri su possibili legami con lo spaccio.
A cura di Francesco Esposito
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Via Ostuni al Quarticciolo (Foto da Google Maps)
Via Ostuni al Quarticciolo (Foto da Google Maps)

Colpi di pistola nella notte al Quarticciolo, a ridosso di una delle principali piazze di spaccio della zona. Intorno all’una di venerdì 1 maggio, ignoti hanno aperto il fuoco in via Ostuni. Nell’azione è rimasto ferito un ragazzo di 23 anni, unico colpito dai proiettili. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, i colpi sarebbero stati esplosi da più persone, poi fuggite prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. La dinamica è ancora in fase di ricostruzione, ma gli investigatori non escludono che si tratti di un episodio legato agli equilibri del traffico di stupefacenti nel quartiere.

Ferito un 23enne, ricoverato con prognosi riservata

Il giovane ferito, italiano di origini tunisine, è stato soccorso subito dopo l’accaduto e trasportato in ambulanza all’ospedale San Giovanni. Le sue condizioni sono serie: è stato ricoverato con prognosi riservata, ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma e della stazione di Tor Tre Teste, che hanno avviato immediatamente le indagini. A supporto sono arrivati anche i militari della settima sezione rilievi del Nucleo Investigativo, impegnati negli accertamenti tecnici per raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili.

Indagini dei carabinieri sugli spari al Quarticciolo

L’area di via Ostuni, già nota alle forze dell’ordine come punto sensibile per lo spaccio, è stata transennata per consentire i rilievi. I militari hanno ascoltato alcuni testimoni presenti nella zona al momento degli spari e stanno analizzando eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire quanto accaduto e individuare chi ha aperto il fuoco. Non è escluso che l’episodio possa essere collegato a tensioni interne o a regolamenti di conti tra gruppi attivi nello spaccio. Le indagini proseguono per chiarire il contesto in cui è maturato il ferimento e definire eventuali responsabilità.

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