Coronavirus
21 Settembre 2021
21:44

Sospesi otto operatori sanitari non vaccinati a Rieti: niente lavoro e stipendio bloccato

Sale il numero degli operatori sanitari non vaccinati sospesi nel Lazio. Gli ultimi nella Asl di Rieti, otto i dipendenti che non possono temporaneamente recarsi sul posto di lavoro e hanno lo stipendio bloccato fino a quando non riceveranno la certificazione verde. Sono una trentina tra medici e infermieri nella regione.
A cura di Alessia Rabbai
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Otto operatori sanitari non vaccinati sono stati sospesi. I lavorarori nei confronti dei quali è stato preso il provvedimento prestavano servizio presso la Asl di Rieti. A riportare la notizia Il Messaggero, la direzione aziendale ha preso la decisione sulla base di quanto disposto dalla Regione Lazio. Gli otto operatori sanitari che hanno scelto ad oggi di non vaccinarsi non potranno più recarsi, almeno fin quando non esibiranno la certificazione verde, sul posto di lavoro e non riceveranno momentaneamente lo stipendio. Sospensione che decadrebbe immediatamente, così come la revoca del blocco delle loro entrate, nel caso in cui decidessero di vaccinarsi. Non è il primo caso di sospensione di operatori sanitari no-vax nel Lazio, ma è successo già nelle scorse settimane con altri casi analoghi, una trentina circa in tutto: venerdì scorso sono stati sospesi i primi due medici di famiglia a Roma, con uno stop anche per loro dell'esercizio della professione e dello stipendio. A luglio scorso è toccato invece a sei medici non vaccinati di Viterbo, mentre altri undici sono stati ricollocati non a contratto pubblico.

"Nuovo obiettivo è vaccinare il 90% della popolazione del Lazio"

Continua la campagna vaccinale nel Lazio, con il nuovo obiettivo di raggiungere il traguardo del 90% della popolazione che ha completato l'iter vaccinale. Un ultimo sforzo quello richiesto dall'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, che ha reso noto come "oramai abbiamo superato le 8 milioni e 125 mila somministrazioni complessive e se si considera la popolazione over 12 anni siamo a quota 81%". Un risultato che, spiega D'Amato, si riflette anche sul numero dei nuovi positivi "mai così bassi dagli ultimi due mesi". Per invogliare e sensibilizzare sempre più giovani sul tema, la Regione insieme alla As Roma ha organizzato due giornate di vaccinazioni allo Stadio Olimpico, grazie ad un hub allestito al Foro Italico. L'iniziativa è aperta a tutti e non serve prenotarsi, chi parteciperà riceverà un promo code con uno sconto per l’acquisto di un biglietto delle partite in casa della squadra giallorossa.

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