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“Sono tuo nipote, ho bisogno di soldi”: ma la vittima li smaschera e fa arrestare i truffatori

Due uomini arrivati da Catania per il raggiro del ‘finto nipote’ fermati a Colleferro. Decisiva la prontezza della donna, che ha chiamato i carabinieri.
A cura di Francesco Esposito
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Immagine di repertorio
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Hanno provato a derubarla con la truffa del ‘finto nipote‘, ma la signora scelta come vittima non ha esitato e li ha fatti arrestare denunciandoli ai carabinieri di Colleferro, in provincia di Roma. Lo schema usato era quello già collaudato in tutta Italia, in cui un soggetto chiama fingendosi un parente bisognoso di aiuto e di soldi. A finire in manette venerdì 20 marzo due uomini, di 40 e 19 anni, di Catania, arrivati fin nel Lazio per mettere in pratica la frode.

Così funziona la truffa del ‘finto nipote'

Quando la signora ha alzato la cornetta, dall'altro capo del telefono ha sentito una voce rotta dal pianto: "Sono tuo nipote", diceva fingendo disperazione e chiedendo denaro con urgenza. Così funziona il raggiro che fa leva sulla solitudine e l'emotività e da qualche anno miete vittime fra gli anziani, solitamente più vulnerabili. Il bersaglio scelto, però, si è rivelato meno indifeso del previsto. La donna ha capito tutto, ha attaccato e ha chiamato i carabinieri, già preparati sul fenomeno anche per alcuni episodi simili che si sono verificati nella zona.

I truffatori trovati con anche dosi di stupefacente

I militari del Nucleo Operativo di Colleferro sono entrati in azione e sono riusciti a rintracciare la chiamata. Sono così risaliti ai truffatori, due ‘trasfertisti' – come si chiama in gergo investigativo chi si sposta in altre città per commettere reati – arrivati da Catania, che sono stati bloccati e perquisiti. Nel corso dei controlli sono stati trovati due telefoni cellulari il cui contenuto, di messaggi e telefonate, era inequivocabile. Inoltre, addosso avevano anche delle dosi di hashish e marijuana.

Terminati i controlli, i due uomini sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri per tentata truffa aggravata, mentre la detenzione delle sostanze stupefacenti ha fatto scattare nei loro confronti la segnalazione amministrativa alla Prefettura di Roma. Per loro i militari hanno avviato anche le procedure per la proposta del rimpatrio con foglio di via obbligatorio da Colleferro. Se verrà accolta, la misura di prevenzione proibirà ai due l'ingresso nel comune laziale per qualche anno.

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