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Si finge medico e adesca ragazzini per farsi inviare foto e video intimi: arrestato per pornografia minorile

Un uomo è stato arrestato in provincia di Latina: secondo gli inquirenti si è finto medico per adescare minori e farsi inviare online foto e video.
A cura di Beatrice Tominic
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Si fingeva medico e, una volta ottenuta la fiducia di ragazzini e genitori, si faceva inviare foto e video online che custodiva nei suoi dispositivi. È quanto hanno scoperto gli agenti della polizia giudiziaria nel corso delle indagini svolte su delega della Procura della Repubblica di Roma. Al termine di una prima fase di accertamenti un uomo è stato arrestato in provincia di Latina, a Fondi, dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina. Nei suoi confronti pendono le accuse per i reati di esercizio abusivo di una professione, adescamento di minorenni, pornografia minorile e detenzione o accesso a materiale pornografico. 

Le indagini sul finto medico pedofilo: cosa è successo

Nei giorni scorsi i i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Roma nei confronti di un uomo che si sarebbe finto un medico per adescare ragazzini, soprattutto minori di sesso maschile residenti nella provincia di Latina. Secondo gli elementi raccolti nel corso delle indagini, l'uomo utilizzava più o meno sempre lo stesso modus operandi per entrare in contatto con i ragazzini e farsi spedire materiale multimediale.

Si finge medico per ottenere video e foto dei ragazzini: stesso copione con ogni giovane

Prima di tutto si occupava di instaurare un rapporto di fiducia con i ragazzini e con i loro genitori. Con le vittime cercava quasi di arrivare ad un rapporto amicale. Nonostante non avesse i requisiti e i titoli professionali per esercitare la professione medica, si presentava come esperto di patologie andrologiche, formulava diagnosi e prescriveva farmaci. Con la scusa delle visite, acquisiva foto e video intimi che poi conservava nei suoi dispositivi: si tratta di materiale pedopornografico.

Le indagini e l'arresto

Accertamenti tecnici, l'acquisizione di dichiarazioni e le audizioni protette hanno permesso di raccogliere elementi circonstanziati in ordine alla commissione di plurime condotte di adescamento e di natura pedopornografica, perpetrate attraverso l'utilizzo di cellulari e canali social.

Nel corso delle indagini, l'uomo è stato denunciato per esercizio abusivo della professione medica, ma su di lui, come anticipato, pendono ulteriori accuse come quelle espresso dai reati di adescamento di minorenni, pornografia minorile e detenzione o accesso a materiale pornografico. Ancora una volta gli inquirenti sottolineano la necessità da parte delle famiglie di non restare in silenzio davanti a situazioni di questo genere, ma anzi di affidarsi alle autorità per cercare aiuto.

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