Sgomberato il “palazzo della droga” di Tor Sapienza: ora il Municipio vuole la demolizione
Un'operazione di sgombero è partita alle prime luci della mattina di martedì 29 settembre nel fabbricato abbandonato di via Cesare Tallone nel quartiere di Tor Sapienza a Roma. Il palazzo, mai completato, è diventato negli anni una delle piazze di spaccio più grosse della periferia est tanto da prendere il soprannome di ‘palazzo della droga'. Sul posto carabinieri, guardia di finanza, polizia e polizia locale, intervenute sotto il coordinamento della Prefettura, che stanno sgomberando gli occupanti del rudere e mettendo in sicurezza l'area.
Il presidente di Municipio: "Ora si demolisca"
"Accolgo positivamente l’intervento in corso in via Tallone – ha dichiarato il presidente del V Municipio di Roma Capitale, Mauro Caliste – più volte sollecitato in questi mesi alla Prefettura e fortemente atteso dalla cittadinanza. Ora la proprietà deve porre in essere ogni azione utile a custodire l’immobile in attesa della demolizione, come più volte richiesto e per ultimo a inizio settembre durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ringrazio il prefetto Giannini per l’impegno e per aver portato avanti quanto definito". Già nel 2025 Caliste aveva chiesto lo sgombero e l‘immediata demolizione del fabbricato. La questione era stata affrontata anche dal prefetto, che negli ultimi mesi ha avviato una trattativa con la proprietà per favorire l'abbattimento così da evitare una nuova occupazione.
Il palazzo dello spaccio e delle violenze
Il palazzo era salito alle cronache nazionali da maggio scorso, quando una donna colombiana di 32 anni era stata sequestrata e violentata per tre giorni da un gruppo di cinque uomini. Le indagini avevano portato a un primo blitz nello stabile. Il caso aveva acceso le luci sui problemi di sicurezza di Tor Sapienza. Ad agosto, in viale Giorgio Morandi, poco distante, un ragazzo di 24 anni, Raymond Asosa Agheyisi, è stato ucciso a colpi di pistola da un uomo che si è costituito cinque giorni dopo.
La sera di giovedì 24 settembre gli abitanti del quartiere sono scesi in strada per chiedere interventi decisi per la sicurezza dopo gli ultimi delitti e anche per la voce su una possibile diffusione del Fentanyl, oppioide cinquanta volte più potente dell'eroina che ha mietuto decine di migliaia di morti negli Stati Uniti. Asl, Questura e centri di contrasto alle dipendenze hanno però smentito una diffusione di questa sostanza fra le strade di Roma.