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Segregata e violentata per due anni dagli stallieri di un agriturismo: il racconto del calvario

Ha 17 anni quando arriva in Italia per seguire il 31enne di cui è “innamorata”, quando riesce a liberarsi dei suoi aguzzini ne ha 19. Il racconto del calvario di una ragazza tedesca segregata e violentata per due anni in un maneggio alle porte di Roma, dove nessuno si sarebbe mai accorto di nulla.
A cura di Redazione Roma
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L'hanno tenuta segregata in un appartamento all'interno del maneggia "La Melazza" di Cesano. Quando è arrivata in Italia per seguire Ali Roze, 31 anni, cittadino pakistano di cui si era "innamorata", aveva solo 17 anni. E pochi mesi dopo il suo arrivo nel nostro paese inizia il suo incubo. L'uomo si stava recando presso un parente che lavora come stalliere nel maneggio del comune alle porte Nord di Roma, che aveva trovato un posto anche a lui. La ragazza è tedesca. Si è allontanata volontariamente dalla famiglia per seguire il 31enne, che è stato già condannato in via definitiva per sequestro di persona, violenza sessuale e maltrattamenti. Ora dovrà rispondere delle stesse accuse anche il connazionale, Yasir Imran. 36 anni, che si trova  imputato davanti ai giudici della prima sezione penale di Roma. La ragazza nel frattempo è tornata in Spagna, oggi ha 21 anni.

Nel corso del nuovo processo ha raccontato il suo calvario. I primi mesi nel maneggio di Cesano, dove arriva nel settembre del 2019, sono i più tranquilli. Finché è minorenne le cose sono tutto sommato tranquilla ma, appena compie 18 anni, Roze con il sostegno dell'altro stalliere, le impone regole rigidissime: non può parlare con nessuno e può uscire solo se accompagnata. Segregata in casa, dopo che prova a trasgredire le viene sottratto il telefono cellulare (quando ne trova un altro le sarà distrutto) e i suoi documenti vengono distrutti. Alla fine prendono a chiuderla a casa nell'abitazione. Dopo poco iniziano anche le violenze: il compagno/aguzzino la violenta regolarmente e la picchia, arriva a spegnerle delle sigarette addosso. Anche Imran è complice dei maltrattamenti e abusa di lei.

Quando riesce a scappare e a tornare in Germania è il 27 maggio del 2021, ha 19 anni. I due uomini la riescono a raggiungere ma, fortunatamente, le forze dell'ordine sono già in arrivo e gli arrestano. Tutto quello che è accaduto prima finisce nei verbali di interrogatorio della ragazza che, appena può, rientra nel suo paese. Per due anni nessuno si sarebbe accorto di nulla.

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