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Scoperto asilo abusivo vicino Latina, dentro 21 bambini: chiusa struttura, multa alla proprietaria

I Nas hanno scoperto e chiuso un asilo abusivo a Pontinia. La struttura si spacciava per ludoteca, ma aveva servizio mensa e lettini. Multa da 5mila euro per la responsabile legale.
A cura di Alessia Rabbai
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Immagine di repertorio (iStock)
Immagine di repertorio (iStock)

Struttura chiusa e multa da 5mila euro è l'esito dell'attività dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, che hanno scoperto un asilo abusivo nel centro di Pontinia in provincia Latina. All'interno c'erano ventuno bambini, alcuni di età inferiore ai tredici mesi. Al termine di un'ispezione i militari hanno scoperto che la struttura, formalmente autorizzata tramite Scia, ovvero la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, a operare esclusivamente come "ludoteca" e "baby parking" ospitava invece un vero e proprio asilo abusivo. Ad emettere il provvedimento di chiusura è stato il Comune, ricevuta la documentazione.

Ludoteca nascondeva asilo abusivo

Secondo quanto emerso dai controlli dei carabinieri del Nas di Latina l'asilo era abusivo, dunque è stato chiuso e la rappresentante legale multata. L'ispezione è partita da alcuni controlli a tutela della salute e della sicurezza dei minori per verificare gli spazi e le condizioni i cui si trovavano. Il centro risultava formalmente una ludoteca e un baby parking. Dunque un servizio ricreativo e non educativo come è invece un asilo. Sono varie le differenze tra queste tipologie di servizi tra le quali il fatto che una ludoteca non richiede educatori professionali come invece è necessario per un asilo, ma operatori formati al gioco; non può accogliere bambini al di sotto dei tre anni se non con un genitore presente e non può somministrare pasti.

Spazi per la custodia degli oggetti e servizio mensa

I locali invece non rispettavano queste regole e ospitavano di fatto un vero e proprio asilo nido abusivo, gestito in assenza delle rigorose autorizzazioni e dei requisiti strutturali e organizzativi previsti dalla legge per la prima infanzia. Dagli accertamenti è emerso come la presenza dei bambini non fosse occasionale o legata esclusivamente al gioco ma abituale. C'erano spazi dedicati alla custodia di oggetti personali di ogni bambino come scorte di pannolini, biberon e cambi d'abito completi. Era presente un servizio mensa: i pasti venivano forniti tramite un catering esterno e somministrati negli stessi locali in cui i bambini trascorrevano la mattinata.

Nella struttura anche dei lettini per il riposino

Nella struttura c'erano anche dei lettini per il riposino pomeridiano, un servizio tipico ed esclusivo degli asili nido e non consentito in una semplice ludoteca, decicata al momento del gioco. I Nas una volta raccolti tutti gli elementi necessari e ispezionata l'intera struttura hanno richiesto l'immediato intervento sul posto dei responsabili dei Servizi Sociali e dello Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) del Comune per un sopralluogo congiunto. Constatata la gravità delle violazioni il centro è stato chiuso e la legale rappresentante è stata multata.

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