Il writer Geco, autore del ‘bombing' su palazzi e architetture metropolitane, è stato denunciato per danneggiamento e reato continuato. Gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, Nucleo Ambiente e Decoro, sono risaliti alla sua identità e hanno perquisito l'appartamento di un sospettato, L.P., trent'anni, nel quartiere Prenestino. Gli agenti hanno sequestrato computer, smartphone e altro materiale utile alle indagini, per verificare se effettivamente sia lui l'autore di centinaia di atti vandalici, tra Italia e Portogallo, luogo in cui ha vissuto. Ed è proprio dalla città che lo ha ospitato, Lisbona, che sono partite le segnalazioni dei cittadini, per i suoi numerosissimi graffiti, che hanno imbrattato i palazzi, con danni dal valore di milioni di euro. Oltre alla capitale portoghese, a Roma lo aveva già segnalato l'associazione per Villa Pamphilj. Ma non c'è quartiere della Città Eterna probabilmente in cui, seppur in dimensioni diverse, non compaia la sua firma. Alla denuncia faranno seguito le richieste di risarcimento per i danni riportati dalle parti interessate.

Autostrada 24 Roma–L’Aquila–Teramo
in foto: Autostrada 24 Roma–L’Aquila–Teramo

Raggi: "Era imprendibile ma è stato identificato"

"Centinaia di bombolette spray, migliaia di adesivi, funi, estintori, corde, lucchetti, sei telefoni cellulari, computer, pennelli, rulli e secchi di vernice. Si tratta del materiale che il Nucleo Ambiente e Decoro della nostra polizia locale ha sequestrato al writer romano noto come Geco che, insieme all'assessore Linda Meleo, avevamo già denunciato per aver deturpato diversi edifici della nostra città – spiega la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in un post pubblicato su Facebook – Grazie al lavoro del Nad, e a un anno di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, i nostri agenti sono riusciti a identificare il writer. I magistrati hanno poi disposto perquisizioni domiciliari e nei mezzi a sua disposizione. Era considerato imprendibile, ma ora Geco è stato identificato e denunciato".

I graffiti di Geco a Roma

L'obiettivo del writer Geco è quello di lasciare una traccia indelebile nelle città che visita, affinché qualunque persona passi possa riconoscere la sua firma. Ad essere presi di mira non sono solo cartelli stradali, cassonetti, muri, saracinesche dei palazzi e tantissimi altri punti dove comunemente cade l'occhio del cittadino, ma soprattutto, ad effetto, luoghi difficilmente raggiungibili, anche pericolosi, dove il suo nome risulta impossibile da non notare. Sono centinaia i graffiti e gli sticker del writer Geco disseminati a Roma. Il più noto è quello realizzato in via Magna Grecia con scritto in caratteri cubitali ‘Geco ti mette le ali' e realizzato a metri di altezza dal suolo, tanto da far interrogare i cittadini su come il writer abbia fatto a farlo senza che nessuno lo avesse fermato prima di completarlo. Un altro luogo noto in cui compare il suo nome è la torre serbatoio di Angiolo Mazzoni della stazione Termini. Altri graffiti compaiono, ad esempio, in cima a palazzi di via Tiburtina, in via Nomentana, al Pigneto, Ostiense e lungo l'autostrada A24 Roma-L'Aquila-Teramo.

Torre serbatorio di Angelo Mazzoni
in foto: Torre serbatorio di Angelo Mazzoni