Rubano vestiti griffati a un ragazzino e lo lasciano in mutande e calzini. I due bulli sono un 17enne e un 18enne, bloccati in seguito dagli agenti del commissariato Borgo di Roma. Stando a quanto si apprende, i due avrebbero visto un coetaneo seduto su una panchina nel parco intorno a Castel Sant'Angelo, lo hanno minacciato chiedendogli del denaro e poi lo hanno costretto a spogliarsi persi consegnare gli abiti. Il giovane finito nel mirino dei due coetanei è stato costretto a rimanere in slip e calzini. Così lo hanno trovato intorno alle 18 di ieri gli agenti, intervenuti sul posto su segnalazione al 112 per una rapina in corso. Hanno trovato la vittima, un 17enne di nazionalità egiziana, senza vestiti mentre consegnava i suoi abiti, dal valore di circa 500 euro, ai due bulli, un 17enne e un 18enne italiani. I due sono stati arrestati: il minorenne è stato accompagnato al carcere minorile e il 18enne si trova invece agli arresti domiciliari.

Gestivano traffico stupefacenti: famiglia arrestata

Madre, figlio, cugina e compagna del figlio erano tutti appartenenti ad un clan ben noto nella capitale. Gestivano un giro di stupefacenti nel loro appartamento riuscendo a guadagnare circa 30mila euro al mese. M.S e S.B, madre e figlio sono finiti in carcere, P.M. la compagna del figlio., ai domiciliari e per N.A, la cugina, è scattato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini sono cominciate con l'arresto di S.B., 28enne romano, nel febbraio del 2020 ad opera degli agenti del VI Distretto Casilino di Roma. L'organizzazione criminale, secondo quanto ricostruito nelle indagini, era consolidata e molto ben strutturata.