È William Leo il ventiseienne che ha ucciso sua madre e si è trafitto con una fiocina in un appartamento in via Grotte dell'Arcaccio a Roma. Un omicidio in famiglia quello che si è consumato il 12 aprile scorso, avvenuto al termine di un'accesa discussione. La vittima, Manuela Fiorucci, sessantacinque anni, era originaria di Gubbio, in Umbria, e lavorava come impiegata alla Asl. Come riporta Leggo.it, la donna rimproverava spesso il figlio che viveva con lei senza impiego e faceva pressione affinché trovasse un lavoro. L'ipotesi è che l'uomo, con la passione per la pesca subacquea, abbia pianificato di uccidere la madre, ferendola mortalmente servendosi dell'arnese, poi l'incendio che potrebbe aver provocato nel tentativo di eliminare ogni traccia della sua colpevolezza. William si sarebbe ferito accidentalmente con l'arpione, riportando gravi e profonde lesioni ad un occhio e ad un braccio, per le quali ha dovuto ricorrere ad urgenti cure mediche. Soccorso e trasportato all'ospedale San Camillo, è stato poi trasferito al Sant'Eugenio, dove date le sue condizioni di salute si trova ancora ricoverato in terapia intensiva, la prognosi è riservata.

La madre di William trovata morta nell'incendio

Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia Eur coordinati dalla Procura, che hanno svolto i rilievi scientifici di rito nell'abitazione al Tintoretto, per ricostruire la dinamica dell'accaduto e accertare le responsabilità. I militari hanno ascoltato alcune testimonianze, parlando anche con il medico che lo aveva in cura. La mattina del delitto ad allertare le forze dell'ordine sono stati i residenti che, come raccontato, non hanno udito in un primo momento alcun rumore sospetto provenire dall'abitazione, ma è stato il fumo dell'incendio in corso all'interno dell'appartamento ad insospettirli. Sul posto insieme ai vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma, intervenuti per domare le fiamme e porre in sicurezza il condominio, sono giunte le forze dell'ordine, per il rinvenimento del cadavere della donna.