Via del Corso – foto del 25 ottobre
in foto: Via del Corso – foto del 25 ottobre

L'obiettivo è quello di evitare assembramenti nelle principali vie dello shopping di Roma e del litorale (sebbene questo fine settimana dovrebbe essere piovoso). Le scene di folla fotografate lo scorso weekend in via del Corso, soprattutto, e a Ostia non dovranno ripetersi. Per questo verrà messo a punto nelle prossime ore un piano anti-assembramenti che prevederà presenze contingentate nei luoghi di maggior afflusso. Non c'è ancora nulla di ufficiale, tutte le decisioni saranno discusse e approvate oggi pomeriggio, ma comincia a circolare già l'elenco delle strade che potrebbero essere parzialmente chiuse: si tratta di via del Corso, la principale strada dello shopping romano, via Cola di Rienzo, a Prati, ma anche alcune zone dell'Eur, piazza Bologna, i parchi come Villa Pamphili, Villa Borghese e Villa Ada, e anche il lungomare di Ostia. Non si tratterà di chiusure vere e proprie, ma probabilmente gli ingressi verranno contingentati. Lo strumento utilizzato sarà quello dei  "moduli di contenimento delle presenze". In pratica le forze dell'ordine interverranno in tempo reale in quelle strade dove si verificherà il maggior afflusso di persone. In questo saranno aiutati dagli elicotteri e forse anche dai droni, che sorveglieranno dall'alto le principali vie della Capitale e quelle più ‘pericolose'. Con megafoni ‘anti-folla' i vigili urbani e i poliziotti avranno il compito di disperdere gli assembramenti.

Il piano ‘anti-folla': oggi la decisione

Il questore di Roma, Carmine Esposito, ha avuto il compito di elaborare il piano ‘anti-folla', che oggi verrà discusso e analizzato dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, coordinato dal prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, e di cui fanno parte anche i vertici regionali e capitolini e i rappresentanti delle forze dell'ordine. La prima riunione del Comitato è stata convocata in seguito a una circolare firmata dal capo di gabinetto del Ministero dell'Interno, Bruno Frattasi, in cui si chiedeva di intervenire "in modo efficace e tempestivo sulla prevenzione degli assembramenti, a seguito dell'elevato numero registrato sul territorio nazionale nell'ultimo fine settimana e delle preoccupanti percentuali di inosservanza dell'obbligo di utilizzo delle mascherine, al fine di programmare controlli più serrati e concordare con i sindaci l'utilizzo degli strumenti per il contenimento del fenomeno, in vista dei prossimi weekend. A partire dall'applicazione delle misure indicate nell'ultimo Dpcm sull'interdizione di strade o piazze potenzialmente interessate da assembramenti che può anche avvenire attraverso il contingentamento degli accessi".

Le regole attualmente in vigore a Roma e nel Lazio zona gialla: restrizioni e chiusure

Il Lazio si trova in zona gialla e quindi l'unica limitazione agli spostamenti è dalle ore 22 alle ore 5 (il coprifuoco imposto nell'ultimo dpcm firmato dal presidente Conte). In quella fascia oraria i cittadini devono presentare un'autocertificazione sui loro spostamenti, che devono essere necessari, per motivi di salute, o per esigenze lavorative. Si raccomanda fortemente a tutte le persone di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, se non per esigenze di lavoro, di studio o per necessità. Visto che si tratta di una raccomandazione, non sono previste sanzioni. Nel dpcm, inoltre, si dispone la chiusura nel fine settimana di tutti i centri commerciali, ma non ci sono indicazioni per le vie dello shopping, i cui negozi possono rimanere aperti. Per quanto riguarda la movida, la sindaca Raggi ha disposto la chiusura dalle 21 in poi delle principali piazze della notte romana nei giorni di venerdì e sabato: dal Pigneto a Trastevere, da Monti a Campo de' Fiori. Anche in questo caso, per esempio, non sono previste, per ora, limitazioni di accesso nei parchi o sui lungomare del litorale.