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Ricette Mediche, dal 1° febbraio cambiano le scadenze nel Lazio: quanto dureranno con le nuove regole

Dall’1° febbraio 2026 le prescrizioni per visite ed esami diagnostici nel Lazio non varranno più fino a 180 giorni, ma cambieranno in base alla classe di priorità.
A cura di Francesco Esposito
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A partire dal 1° febbraio cambia il sistema che regola le ricette mediche nel Lazio. Le prescrizioni per visite ed esami diagnostiche avranno una durata diversa. Se fino ad oggi le impegnative (ovvero le ricette dei medici di base e non solo) erano valide in maniera indistinta per 180 giorni, da febbraio 2026 la validità sarà commisurata alla classe di priorità clinica indicata dal medico. Una riforma che è stata presentata dal presidente della Regione con delega alla Sanità Francesco Rocca per favorire l'erogazione di visite ed esami in tempi rapidi, ma che ha suscitato molte polemiche. Dall'opposizione, infatti, si parla di un "bluff" per coprire la lunghezza delle liste d'attesa.

Quanto dureranno le ricette mediche dal 1° febbraio nel Lazio

Il nuovo sistema che regola le ricette mediche per visite ed esami nel Lazio entrerà in vigore a partire dal 1° febbraio 2026. Come avvenuto finora, le prescrizioni firmate dai medici di base fino a quella data saranno valide per 180 giorni, ma dal primo del prossimo mese non sarà più così. Le ricette dureranno dai 10 ai 130 giorni in base alla classe di priorità.

Come effettuare le prenotazioni: le classi di priorità

Le prescrizioni di visite ed esami diagnostici nel Lazio saranno valide per durate temporali diverse in base alla classe di priorità indicata dal medico di base. Queste, previste dalla legge italiana, sono quattro: urgente, breve, differita e programmata. Ecco la durata di ogni ricetta in base alla classe di priorità:

  • Urgente (indicate dalla lettera U): da prenotare entro 10 giorni;
  • Breve (B): da prenotare entro 20 giorni;
  • Differibile (D): da prenotare entro 40 giorni le visite / 70 giorni le prestazioni;
  • Programmata (P): da prenotare entro 130 giorni.

Se non si prenota entro i tempi indicati, la ricetta scadrà e non sarà più utilizzabile. Non cambiano le modalità di prenotazione, che avverrà attraverso:

  • il call center regionale ReCup 069939 – attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, il sabato dalle 7.30 alle 13;
  • il sito web ReCup – prenotasmart;
  • la compilazione di un modulo on line per essere contattati dall'operatore telefonico e richiedere o spostare le prenotazioni;
  • le farmacie aderenti al sistema Farmarecup.

Nuove scadenze per le ricette mediche, la polemica politica

La riforma del sistema di prescrizioni di visite ed esami nasce, secondo i vertici della Regione, dalla volontà di velocizzare e rendere più efficiente il sistema delle prenotazioni e delle liste d'attesa. "Abbiamo scoperto che un cittadino su tre che aveva una prescrizione urgente la prenotava dopo 15-20 giorni. Questo vuol dire che probabilmente non era così urgente, ma in questo modo scavalcava chi veramente aveva un'urgenza", ha dichiarato al TGR Lazio il presidente Francesco Rocca.

Dichiarazioni molto gravi, secondo le opposizioni. "La verità è che scarica la responsabilità sui pazienti che non riescono a ottenere dal sistema la prenotazione appropriata, che in questo modo sono costretti a tornare dal proprio medico di famiglia per una nuova prescrizione, oppure a rivolgersi al privato pagando di tasca propria", dice Alessio D'Amato, consigliere regionale di Azione. "Il cittadino che non riesce a prenotare in tempo viene buttato fuori dal sistema e, così facendo, le liste risultano ‘ripulite’ solo sulla carta".

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