Ricerche di Alessandro Giannetti, recuperata l’auto dall’Aniene: è vuota

Alessandro Giannetti non è nell'auto finita nell'Aniene a Tivoli. I vigili del fuoco hanno tirato fuori la macchina dal fiume, è vuota. Le ricerche del trentunenne continuano, la speranza è che stia bene e che torni presto dai suoi cari. Dopo giorni di ricerche e vai tentativi spesso interrotti dal maltempo, i vigili del fuoco oggi pomeriggio sono riusciti ad immergersi nel fiume e a raggiungere la macchina, che è stata ancorata e riportata a riva. Giorni fa sono stati ritrovati il paraurti e la targa dell'auto insieme a delle tracce di frenata che conducevano in acqua.
Da questa mattina i vigili del fuoco di Roma sono impegnati lungo la SS636, all’altezza di Ponte Lucano, nel punto in cui si incrocia con via Tiburtina. L’intervento è stato disposto per proseguire le ricerche dell’autovettura finita nel fiume domenica 8 febbraio e del suo conducente, ancora disperso. Sul posto sono arrivati i sommozzatori, la squadra VF 18/A del distaccamento di Tivoli, il nucleo GOS con i mezzi movimento terra, insieme al funzionario di guardia e al capo turno provinciale.
Le operazioni sono andate avanti per ore, con immersioni ripetute e un lavoro complesso a causa della corrente. Solo nel pomeriggio, intorno alle 16.30, i sommozzatori sono riusciti a individuare l’auto sul fondo del fiume. Per permettere loro di immergersi in sicurezza è stato necessario ridurre il flusso della diga. Una volta raggiunto il veicolo, i sommozzatori lo hanno imbracato e collegato a un mezzo cingolato dei Vigili del Fuoco dotato di braccio meccanico, che ha iniziato lentamente il traino verso la riva.
Quando l’auto è stata finalmente portata a terra, la verifica dell’abitacolo ha confermato che all’interno non c’era nessuno. Sul posto sono presenti anche le Forze dell’Ordine, mentre le ricerche dell’autista proseguono.