Ricercata per una maxi frode da 60 milioni tra Italia e Lussemburgo: Clarissa La Porta arrestata a Roma

Era ricercata dalle autorità del Lussemburgo nell'ambito di un'inchiesta su una presunta frode internazionale da oltre 60 milioni di euro. La sua latitanza si è conclusa a Roma, dove gli agenti della Squadra Mobile l'hanno rintracciata e arrestata in un appartamento di via Cogoleto, nel quartiere Trionfale. In manette è finita Clarissa La Porta, 41 anni, originaria di Torino, destinataria di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità giudiziarie lussemburghesi. Dopo le formalità di rito, la donna è stata trasferita nel carcere di Rebibbia, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'inchiesta sulla frode da 60 milioni
L'arresto è stato eseguito con il supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), che ha collaborato con gli investigatori stranieri impegnati nell'indagine. Secondo l'ipotesi accusatoria, la 41enne avrebbe fatto parte di un'organizzazione criminale attiva tra Italia e Lussemburgo e coinvolta in un articolato sistema di frodi con ramificazioni in diversi Paesi europei. L'indagine riguarda un presunto giro illecito che avrebbe generato profitti per oltre 60 milioni di euro.
Avrebbe falsificato documenti per un giro di frodi
Gli inquirenti attribuiscono alla donna un ruolo nella gestione della documentazione contabile di tre società coinvolte nell'inchiesta, una delle quali con sede in Italia. In particolare, avrebbe contribuito alla falsificazione di documenti contabili utilizzati, secondo l'accusa, per riciclare ingenti somme di denaro provenienti dalle attività illecite contestate al gruppo. Nei suoi confronti vengono contestati, a vario titolo, i reati di falsificazione di documenti pubblici autentici, frode, partecipazione ad associazione per delinquere e riciclaggio.