FOTO DI REPERTORIO
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Prima la rapina in una farmacia alle porte di Roma e poi il pentimento: "Chiedo scusa, ho perso il lavoro e sono disperato", ha detto il ladro dopo aver deciso di riconsegnare il bottino. Il licenziamento dal posto di lavoro lo ha convinto a entrare ieri pomeriggio in una farmacia in via Tuscolana Vecchia a Vermicino, provincia di Roma. Con una pistola giocattolo in pugno e il volto coperto, ha minacciato il farmacista e si è fatto consegnare tutto il denaro contenuto nella cassa. Si trattava di circa 7500 euro. Il dipendente della farmacia si è chiuso in bagno, spaventato per quanto accaduto, e da lì ha contattato i carabinieri.

Il rapinatore pentito: "Ho fatto una sciocchezza perché ho perso il lavoro"

Sul posto sono arrivati i militari della compagna di Frascati, che avevano cominciato a indagare per rintracciare il rapinatore. Stamattina, però, è arrivata la svolta: intorno alle 7 il farmacista, un uomo di 41 anni, stava andando al lavoro quando è stato avvicinato dal ladro, ancora una volta con il volto coperto. "Scusa, sono disperato, ho fatto una sciocchezza perché ho perso il lavoro", ha detto il rapinatore pentito, che ha poi restituito l'intero bottino di 7.500 euro. Il dipendente della farmacia, a sua volta, ha raccontato l'episodio ai carabinieri, che adesso stanno continuando le indagini per cercare di individuare il responsabile del furto. L'uomo, infatti, dovrà probabilmente rispondere dell'accusa di rapina pur avendo deciso di restituire al farmacista tutti i soldi che aveva rubato neanche 24 ore prima. Per il momento il rapinatore non è stato ancora individuato dai militari.