Rapina alle poste di Casalotti: ladri a volto coperto armati di pistola, clienti accusano malori per lo shock
Hanno fatto irruzione a volto coperto e armati di pistola, spaventando così tanto i presenti che sono dovuti arrivare, oltre ai carabinieri, anche gli operatori sanitari del 118. È quanto accaduto nel primo pomeriggio a Casalotti, nell'ufficio postale del quartiere. I ladri sono entrati brandendo le pistola e, minacciando gli operatori degli sportelli, si sono fatti consegnare le armi.
La rapina a Casalotti: ladri armati di pistola a volto scoperto
I fatti sono avvenuti nel primo pomeriggio della giornata di oggi, lunedì 5 ottobre 2026, verso le ore 15, all'ufficio postale di quartiere di Casalotti in via Santa Seconda, nel quadrante nord ovest della capitale. Sembra che gli inquirenti non abbiano ancora ricostruito con precisione come abbiano agito i malviventi: forse c'era un complice, una persona della banda con il ruolo di palo che, dall'esterno, avrebbe aiutato i ladri e ne avrebbe facilitato la fuga.
Il colpo in pieno giorno all'ufficio postale
Secondo quanto ricostruito finora, un uomo avrebbe fatto irruzione con passamontagna e guanti, armato di pistola. In breve tempo avrebbe spaventato clienti e impiegati. A questi ultimi avrebbe intimato di consegnare tutto il denaro contante presente nelle casse, minacciandoli. Loro sono stati costretti a consegnare tutto ciò che avevano. Poi, una volta ottenuto il bottino, i ladri sono scappati via in sella a una moto.
L'arrivo dei carabinieri e degli operatori sanitari
Nonostante la preoccupazione, non si sono registrati feriti gravi. Non appena scattato l'allarme, però, oltre ai carabinieri sono arrivati anche gli operatori sanitari del 118, chiamati per prestare i primi soccorsi dopo che alcuni dei presenti, fra clienti e dipendenti, hanno accusato dei leggeri malori dovuti allo shock.
Sul posto sono arrivati prontamente Carabinieri della Stazione di Casalotti insieme agli specialisti del Nucleo Investigativo di via In Selci che si sono occupati dei rilievi tecnico-scientifici alla ricerca di elementi utili, come eventuali impronte digitali. Nel frattempo stanno passando al vaglio i video registrati dai sistemi di videosorveglianza.