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Pure la Regione Lazio prova a salvare la stazione Pigneto, ma per il Giubileo il tempo è ampiamente scaduto

Oggi il Consiglio regionale del Lazio, all’unanimità, ha approvato una mozione che chiede alla giunta Rocca di intervenire con il Governo Meloni per “sostenere la realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Pigneto”.
A cura di Enrico Tata
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Si sta provando in tutti i modi a salvare il progetto per realizzare la nuova stazione ferroviaria del Pigneto prima dell'inizio Giubileo 2025. E per farlo i lavori sono stati già suddivisi in due parti, una da realizzare entro l'Anno Santo, e l'altra successivamente. Ma neanche questo è bastato a convincere le imprese a investire sul progetto, nonostante la società che ha pubblicato il bando, Rfi, avesse introdotto via via termini più vantaggiosi per gli offerenti.

Tre gare su tre sono andate deserte e adesso il tempo per la realizzazione della stazione entro il 2024 appare ampiamente scaduto. Tanto che il presidente del V Municipio ha già chiesto, per evitare di perdere altro tempo, rivedere la viabilità nel quadrante, che era stata modificata proprio per far spazio ai cantieri del Pigneto.

Il caso è arrivato in Parlamento, con un'interrogazione presentata dai deputati del Pd Casu e Morassut e con il delegato del governo che ha promesso il massimo impegno dell'esecutivo nel portare a termine i lavori. Oggi, invece, il Consiglio regionale del Lazio, all'unanimità, ha approvato una mozione che chiede alla giunta Rocca di intervenire con il Governo Meloni per "sostenere la realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Pigneto".

Secondo Massimiliano Valeriani, consigliere regionale del Pd e primo firmatario della mozione, "il progetto del nuovo nodo intermodale era stata presentato nel 2017 e rappresenta un'infrastruttura strategica per la città di Roma, che permetterebbe l'interscambio tra le linee Fl1 e Fl3 e la fermata della metro C. L'opera, inoltre, prevedeva la copertura del vallo ferroviario e la realizzazione di un parco verde attrezzato per i cittadini, favorendo la rigenerazione urbana di questo quadrante".

Come ricorda lo stesso Valeriani e come abbiamo scritto, Rfi ha modificato il progetto in modo da riuscire a completarlo entro il Giubileo, lasciando nella prima parte dei lavori soltanto la realizzazione dei tunnel di collegamento fra le ferrovie Fl1 e Fl3 con la fermata della metro C, mentre i lavori di copertura del vallo sono stati posticipati alla seconda fase del cantiere.

"Nonostante la rimodulazione del progetto e un successivo aumento della base d'asta con la possibilità di offerte al rialzo, la gara per l'assegnazione dei lavori della terza stazione ferroviaria di Roma è andata ripetutamente deserta. Ringrazio tutte le forze politiche in Consiglio regionale per l'approvazione unanime della mozione con cui chiediamo all'Amministrazione Rocca di intervenire verso il Governo nazionale e Rfi con l'obiettivo di mettere finalmente a disposizione un nodo strategico fondamentale per i cittadini romani e per i milioni di pellegrini e turisti che visiteranno la città nei prossimi anni", ha spiegato ancora Valeriani.

Dal Municipio V, però, il presidente Mauro Caliste avanza dubbi sulla tempistica per l'effettiva realizzazione della stazione: "Accogliamo con favore l'impegno del Governo per realizzarlo. Tuttavia, esprimiamo perplessità sulla tempistica in quanto è difficile pensare che Rfi possa realizzare in pochi mesi ciò che non si è realizzato in anni. A prescindere da quanto comunicato dal Governo, riteniamo prioritario intervenire sulla viabilità attuale, poiché i cittadini sono attualmente circondati dal traffico e ostacolati da scelte discutibili della precedente amministrazione".

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