Coronavirus
19 Luglio 2021
18:57

Proiezione incidenza Lazio già sopra 50: cambio regole potrebbe scongiurare ritorno in zona gialla

Le proiezioni del tasso di incidenza dei contagi danno il Lazio già con valori da zona gialla. Stando a quanto si apprende, però, la riunione per decidere le nuove regole si terrà nella giornata di mercoledì e quindi prima degli eventuali passaggi di zona. In quella giornata si riunirà probabilmente la cabina di regia a Palazzo Chigi per stabilire sia le nuove regole sia i criteri di utilizzo del Green Pass in Italia.
A cura di Enrico Tata
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Coronavirus

Secondo le proiezioni il Lazio è già sopra al tasso di incidenza che, secondo le attuali regole, impone il passaggio in zona gialla. Negli ultimi sette giorni (ma non sono quelli che calcola l'Istituto Superiore di Sanità nel consueto report del venerdì) l'incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti è pari a circa 44. La proiezione dell'incidenza nella settimana che verrà presa in esame per le decisioni sulle ‘colorazioni' è tuttavia già sopra quota 50. E questo potrebbe determinare il ritorno in zona gialla, se i parametri non verranno rivisti. Stando a quanto si apprende, tuttavia, la riunione per decidere le nuove regole si terrà nella giornata di mercoledì e quindi prima degli eventuali passaggi di zona. In quella giornata si riunirà probabilmente la cabina di regia a Palazzo Chigi per stabilire sia le nuove regole sia i criteri di utilizzo del Green Pass in Italia.

I contagi stanno risalendo nel Lazio e da qualche giorno sono tornati sopra quota 400. Molti focolai sono scoppiati in seguito ai festeggiamenti per le partite della Nazionale agli Europei di calcio. Uno di questi è per esempio quello del pub Clifton, zona Casaletto: circa 100 ragazzi, in gran parte giovanissimi, sono risultati positivi dopo aver visto la partita tra Italia e Belgio.

Per il momento non sono previste aperture di nuovi reparti Covid

L'Unità di Crisi della Regione Lazio ha fatto sapere in una nota che non è prevista, per il momento, alcuna apertura di nuovi posti letto Covid. "Non ce n’è alcuna esigenza, poiché lo scenario in cui ci troviamo finora è quello più basso", si legge. Il tasso di occupazione dei posti letto ordinari è attualmente del 2 per cento, a fronte della soglia critica fissata al 40 per cento. Il tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva è al 3 per cento (con soglia critica fissata dal governo al 30 per cento).

Ad oggi, 19 luglio, i pazienti ricoverati nei reparti ordinari sono 130 e quelli ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 29. Il numero più basso è stato registrato lo scorso 15 luglio, al termine di una discesa lunga, ma costante: erano 105 i ricoverati meno gravi e 25 quelli più gravi. Sono aumentati in quattro giorni rispettivamente di 25 e 4 unità.

27025 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni