Precipita dal balcone a 13 anni, s’indaga per istigazione al suicidio: sequestrato il telefonino del ragazzo

Si indaga per istigazione al suicidio, al momento ancora contro ignoti, per la morte del tredicenne precipitato dal balcone di casa in via Palmanova a Viterbo nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 gennaio 2026. Un'ipotesi ancora tutta da verificare, su cui potrebbero fare chiarezza i risultati dell’autopsia fissata per venerdì 9 gennaio. Nel frattempo gli investigatori hanno sequestrato il telefono cellulare del ragazzo, sul quale verrà effettuata una perizia tecnica. Sul dispositivo potrebbero trovarsi elementi utili a ricostruire il contesto personale e relazionale del tredicenne nelle ore e nei giorni precedenti alla morte.
Le indagini sono condotte dagli agenti della polizia di Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Viterbo, che hanno già svolto i primi accertamenti e ascoltato familiari e vicini di casa. Tra le piste al vaglio degli inquirenti c’è anche quella del bullismo, ma al momento non sono emersi elementi certi. I fatti sono avvenuti alla vigilia del rientro a scuola dopo le festività natalizie, anche se non è ancora chiaro se vi sia un collegamento con il ritorno in classe.
La garante per l'infanzia: "Acquisirò tutte le informazioni disponibili"
"Attendiamo con rispetto e senso di responsabilità l’esito degli accertamenti della magistratura", ha dichiarato la garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, che ha anche annunciato che, in virtù del suo ruolo, acquisirà "tutte le informazioni disponibili sul caso, nel pieno rispetto delle indagini in corso, per comprendere se vi fossero situazioni di fragilità, disagio emotivo o eventuali episodi di bullismo che possano aver inciso sul vissuto del ragazzo. Il solo sospetto che dietro una morte così prematura possa esserci una condizione di sofferenza non intercettata impone a tutti noi, istituzioni comprese, una riflessione profonda".
Il ragazzo di 13 anni precipitato dal balcone di casa
Secondo quanto ricostruito finora, per cause ancora da accertare, il tredicenne è precipitato dal balcone dell’appartamento di famiglia, al terzo piano di un palazzo nel quartiere Paradiso. L’impatto è stato fatale. A lanciare l’allarme è stata la madre, che ha chiamato il Numero unico delle emergenze 112 dopo aver trovato il figlio riverso sull’asfalto.
I sanitari intervenuti sul posto hanno tentato le manovre di rianimazione, ma per il ragazzo non c’era più nulla da fare. La salma è stata quindi rimossa. Le indagini della Squadra Mobile proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.