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Pokemon e Hello Kitty fra oltre un milione di prodotti contraffatti, il maxisequestro all’Esquilino

Sequestrati a Roma oltre un milione di gioielli non sicuri e accessori falsi con Pokémon e Hello Kitty fra Esquilino e Tor Sapienza. Denunciato il titolare.
A cura di Francesco Esposito
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Da guardia di finanza
Da guardia di finanza

Cappellini con Pikachu, gadget dei Pokémon, accessori con Hello Kitty pensati per i bambini in vista del Carnevale. E poi collane, bracciali, anelli di bigiotteria pronti per essere venduti. Un mercato vasto, apparentemente innocuo, che però nascondeva irregolarità. Oltre un milione di articoli sono stati sequestrati a Roma perché contraffatti o ritenuti non sicuri.

L’operazione, condotta dal Comando Provinciale della guardia di finanza, si è sviluppata tra il rione Esquilino e la periferia orientale della Capitale, fino a Tor Sapienza. Il punto di partenza è stato un controllo in una rivendita dell’Esquilino, dove sugli scaffali era esposta bigiotteria con etichette che riportavano la dicitura "nichel nei limiti consentiti". Una formula rassicurante per chi acquista, ma che – secondo quanto accertato – non era supportata da alcun test di conformità.

I finanzieri sul posto
I finanzieri sul posto

Il regolamento europeo ‘Reach', che disciplina l’uso di sostanze chimiche e metalli nei prodotti destinati al contatto con il corpo umano, impone obblighi precisi di verifica, registrazione e controllo. In questo caso, però, il gestore non aveva effettuato le analisi previste dalla normativa.

Gli accertamenti hanno poi permesso di risalire al deposito dell’impresa fornitrice, a Tor Sapienza. È lì che è stato scoperto il cuore dell’attività: oltre un milione di articoli di bigiotteria ritenuti non sicuri per l’incolumità pubblica e migliaia di accessori di abbigliamento contraffatti. Tra questi anche prodotti con la riproduzione dei personaggi di Pikachu e Hello Kitty, destinati ai bambini per i festeggiamenti di Carnevale.

Il rappresentante legale della società, a cui fanno capo sia il negozio sia il magazzino, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per frode in commercio, ricettazione e vendita di beni con segni mendaci.

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