Aveva sporto nel corso di vent'anni diverse denunce nei confronti del compagno maltrattante, ma non era riuscita a mettere fine al loro rapporto. Dopo l'ennesimo episodio di violenza, la donna ha deciso di allontanare il convivente dall'abitazione, terminare la relazione e denunciarlo ancora una volta alle forze dell'ordine per maltrattamenti in famiglia. È accaduto a Fiuggi, in provincia di Frosinone, dove la donna si era da poco trasferita. Agli agenti di Polizia di Stato ha raccontato che le angherie andavano avanti da vent'anni, durante i quali aveva costantemente subito violenze verbali e fisiche. Lei lo aveva denunciato diverse volte senza mai porre fine al rapporto, sperando che prima o poi cambiasse. Così non è stato e alla fine ha deciso di lasciarlo definitivamente. Negli ultimi tempi soprattutto i maltrattamenti erano aumentati, arrivando a un'escalation per la quale la donna aveva iniziato a temere per la propria vita. L'ultima pesante lite l'ha spinta a troncare il rapporto, mandarlo via di casa e denunciarlo ancora una volta. L'uomo dovrà ora rispondere dell'accusa di maltrattamenti in famiglia.

Violenze aumentate in pandemia

Quello avvenuto a Frosinone è l'ennesimo caso di violenza contro le donne a opera di compagni maltrattanti. Ogni giorno si ha notizia di uomini che picchiano e abusano delle conviventi, convinti che siano una loro proprietà e che non possano avere una propria volontà. Una mentalità ossessiva e distorta, che nulla ha a che vedere con l'amore ovviamente, ma solo con l'odio nei loro confronti. Questa situazione, che già da anni è un problema strutturale della società, è andata aumentando ed esplodendo durante il lockdown e la pandemia, con le richieste d'aiuto ai centri antiviolenza aumentate in modo esponenziale, così come le denunce sugli abusi.