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Pestato e rapinato per un debito non suo: “I tuoi inquilini ci hanno denunciato, dacci i soldi per l’avvocato”

Arrestati due romani che volevano estorcere con violenza un “risarcimento” di 50mila euro a un locatore dopo che i suoi inquilini li avevano denunciati per spaccio.
A cura di Roberto Abela
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Minacciato e rapinato per un debito di 50mila euro che non era il suo. È quanto avvenuto a un residente di Acilia, vittima di ripetuti tentativi di estorsione da parte di un 27enne e un 47enne romani. I due sono finiti in manette, ponendo fine alle persecuzioni dell'uomo che, suo malgrado, era diventato il bersaglio di ripiego della richiesta di soldi.

Gli arrestati infatti pretendevano un risarcimento per le spese legali sostenute da uno degli indagati, già arrestato a dicembre per smercio di droga. A denunciarlo erano stati gli affittuari di cui la vittima era locatore, ma quando i suoi inquilini sono scappati, rendendosi irreperibili, i due sono andati a chiedere i soldi direttamente a lui.

Le minacce con la pistola e il pestaggio

Secondo quanto ricostruito, la prima aggressione è avvenuta a fine gennaio, quando i presunti aguzzini dell'uomo gli hanno teso un agguato nel portone di un condominio dove si era recato per andare a trovare una sua conoscente. Lì lo hanno minacciato con una pistola semiautomatica, colpendolo anche con il calcio e rapinandolo del cellulare e del portafogli. Non contenti, lo hanno inseguito mentre tentava di trovare rifugio in un altro stabile. A quel punto, solo l'allarme dato da un residente, testimone della scena, ha fatto desistere i due dal raggiungerlo nuovamente.

La seconda violenza ai danni dell'uomo si è verificata a distanza di un mese, quando i due lo hanno attirato in un bar con la scusa di voler chiarire pacificamente la situazione. La vittima era stata tratta in inganno dal fatto che inizialmente i due si sarebbero mostrati cordiali, offrendogli da bere all'interno del locale, per poi invitarlo a uscire. In quel momento era scattato il pestaggio, accompagnato dalla minaccia di dover ripagare a tutti i costi quel debito di 50mila euro per conto dei suoi affittuari.

Il ricovero in ospedale

In seguito alle percosse l'uomo era stato ricoverato presso l'ospedale Sant'Eugenio di Roma, dove era stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. Nonostante la pressione, ha denunciato i due, supportato dalle dichiarazioni di alcuni testimoni. Così gli investigatori della Polizia di Stato del X distretto Lido, coordinati dalla procura capitolina, hanno potuto ricostruire la rete di minacce e violenze ed eseguire l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due indagati, ora accusati di rapina e tentata estorsione aggravata.

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