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Coronavirus
2 Agosto 2021
16:42

Ostaggi di Reithera: il governo non concede il Green Pass ai volontari del vaccino italiano

Augusto, uno dei volontari Reithera, spiega ai microfoni di Fanpage.it: “Sulla carta non ho ricevuto alcun vaccino, perché il mio vaccino, Reithera, è in via di sperimentazione e quindi non è stato autorizzato per l’immunizzazione di massa. Ma ho gli stessi anticorpi di una persona vaccinata con gli altri vaccini”.
A cura di Enrico Tata
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Sono 917 i volontari che hanno ricevuto il vaccino italiano Reithera in fase di sperimentazione. Nessuno di loro, ad oggi, può ricevere il Green Pass. Questo perché in una circolare emanata dal Ministero della Salute e firmata dal Direttore generale della Prevenzione del ministero Giovanni Rezza c'è scritto eplicitamente che i vaccini riconosciuti per ricevere la certificazione verde sono i quattro autorizzati dall'Ema: Comirnaty (Pfizer-BioNtech); Spikevax (Moderna); Vaxzevria (AstraZeneca) e Janssen (Johnson & Johnson). Chi ha ricevuto un altro vaccino, come per esempio il vaccino Sputnik (per esempio i cittadini di San Marino) o si è offerto volontario per la sperimentazione di Reithera, non potrà avere, per ora, il Green Pass. Lo stesso assessore D'Amato ha chiesto al governo di rivedere queste indicazioni: "Soltanto nel Lazio abbiamo ricevuto centinaia e centinaia di segnalazioni di nostri corregionali, che si sono trovati di fronte alla difficoltà di codificare il loro percorso vaccinale che è stato effettuato con gli stessi farmaci che somministriamo in Italia, ma in un Paese extracomunitario non riconosciuto dalla circolare del ministero".

Un volontario a Fanpage.it: "Senza Green Pass, ma ho stessi anticorpi degli altri"

Augusto, uno dei volontari Reithera, spiega ai microfoni di Fanpage.it: "Sulla carta non ho ricevuto alcun vaccino, perché il mio vaccino è in via di sperimentazione e quindi non è stato autorizzato per l'immunizzazione di massa. Ma ho gli stessi anticorpi di una persona vaccinata con gli altri vaccini". "C'è stata una lettera inviata al Ministero della Salute che tutti noi abbiamo firmato e chiedevamo che il vaccino fosse inserito nella piattaforma per avere il Green Pass. Chiedevamo che non ci fosse questa discriminazione rispetto a questi cittadini che si sono sottoposti volontariamente a questa sperimentazione italiana", ha dichiarato Rodolfo Punzi, infettivologo dell'ospedale Cotugno di Napoli, uno degli istituti che sta sperimentando Reithera.

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