Ordigno esplode nella notte davanti un palazzo alla Romanina: distrutto l’ingresso, indagini in corso

Un ordigno artigianale è esploso questa notte alle 3.54 davanti una palazzina in via Vincenzo Manzini a Roma, zona Romanina. Il dispositivo, presumibilmente una bomba carta, ha danneggiato l'ingresso dello stabile, composto da cinque piani e diciassette appartamenti. L'ingresso, come si vede dalle immagini scattate sul posto dai Vigili del Fuoco, è stato fortemente danneggiato, con grossi danni al cancello, al soffitto e alle vetrate presenti sui pianerottoli delle scale condominiali. Danneggiata anche un'auto in sosta. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita dall'esplosione, che è avvenuta in tarda notte quando in giro non c'era nessuno. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, sono arrivati anche gli agenti della Polizia scientifica per le indagini e i rilievi.
Chi sia stato a piazzare l'ordigno, ancora non è chiaro. Molto probabilmente si è trattato di un'intimidazione o un avvertimento verso qualcuno che risiede o frequenta quella palazzina. Le indagini della polizia sono ancora in corso, e mireranno a capire che cosa è successo ma soprattutto chi abbia piazzato l'ordigno. Saranno visionate le telecamere di sorveglianza presenti nella zona, in modo da capire se abbiano ripreso elementi utili alle indagini, e saranno ascoltate le persone che abitano nel palazzo.
Quanto accaduto rappresenta un episodio estremamente grave, ma non isolato nella capitale. Nell’ambito delle faide tra gruppi della criminalità organizzata locale, l’esplosione di ordigni davanti alle abitazioni o collocati sulle automobili viene spesso utilizzata come strumento di intimidazione e avvertimento. Nelle ultime settimane, a essere particolarmente colpita è stata soprattutto la zona di Ostia, da anni teatro di violenti scontri e rivalità tra clan.