Omicidio Ketty Skerl, 41 anni dopo l’appello della cugina: “Conoscete queste persone?”

L'aspettavano a una festa. Era il gennaio del 1984. Ma a quel party Catherine, meglio conosciuta come Ketty, Skerl non è mai arrivata. L'hanno trovata qualche giorno dopo senza vita, il corpo abbandonato in una vigna a Grottaferrata. Da 41 anni non si hanno informazioni su cosa possa esserle successo né chi possa averla uccisa. La salma è stata trasportata e sepolta al Verano, dove più volte è stata deturpata insieme a quelle di altre giovani ragazze e infine scomparsa nel 2022.
Una cugina di Ketty Skerl, Laura Mattei, nei giorni scorsi ha lanciato un appello condividendo le immagini di sette persone (anche se due sembrerebbero essere la stessa donna, con un taglio di capelli differente) per cercare di riconoscerle.
L'appello della cugina di Kett Skerl
"Quello di mia cugina Ketty è un omicidio irrisolto da 41 anni e la sua bara è stata rubata dal cimitero Verano di Roma. Per favore, se riconoscete qualcuno nelle foto qui riprodotte, tutte persone ormai non più in vita, scrivetemelo esclusivamente tramite messaggio privato, non esponetevi pubblicamente (avrei dovuto suggerirlo subito alla pubblicazione del post) – ha scritto nel messaggio la cugina di Ketty Skerl, affidato ai social network – Scrivetemi solo se riconoscete qualcuno", ha sottolineato, precisando poi che il signore nella foto numero 4 è stato riconosciuto e ringraziando con gratitudine ed emozione la persona che le ha scritto, una parente dell'uomo, per la sua disponibilità.
"Spero di potervi spiegare presto, nel frattempo grazie anche per condividere. Per me è molto importante", ha ribadito, in attesa che anche gli altri sei volti possano trovare presto un nome.

Le piste sull'omicidio di Ketty Skerl e i collegamenti con Emanuela Orlandi e Mirella Gregori
Le piste sono rimaste molte, dai collegamenti con la carriera del padre, regista svedese, fino ai presunti legami con le scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, avvenute sei e sette mesi prima. Legami di cui ha parlato Marco Fassoni Accetti e che, più volte, sono stati negati dai familiari delle ragazze, in particolare Pietro Orlandi.
Nell'ultimo anno, però, sono state aperte nuove inchieste sulle due quindicenni scomparse nel 1983. Nel marzo scorso è stata istituita la commissione bicamerale d'inchiesta sui casi di scomparsa e altre due inchieste i cui commissari, inoltre, hanno già chiesto di poter ascoltare l'avvocata della famiglia Skerl.
Alla commissione parlamentare, se ne aggiungono una in procura a Roma e una in Vaticano, sono al lavoro per comprendere cosa sia successo ad Emanuela Orlandi. Non sappiamo se ci sia la volontà, anche dopo la riapertura del delitto di Erba e dell'omicidio di Chiara Poggi, di tornare ad indagare su quanto avvenuto a Ketty Skerl. Ma sicuramente c'è bisogno, anche in questo caso, di non dimenticarsi di lei e di scoprire ciò che le è accaduto.