"È sconcertante, hanno preso la stessa condanna che viene riservata a un boss mafioso che vuole uccidere solo persone innocenti. Come hanno potuto questi due ragazzi essere giudicati nello stesso modo? In America la fine del primo grado la maggior parte delle volte rappresenta anche la fine del processo, ma in Italia è molto diverso quindi stiamo cercando di ricordargli che c'è anche il processo di appello dove speriamo di avere giudici più sofisticati, esperti, ragionevoli e razionali che facciano effettivamente il duro lavoro di cercare di dare un senso a tutto questo, e quindi di fare giustizia in modo equo". Sono queste le parole che Craig Peters, l’avvocato del 21enne Finnegan Lee Elder, ha rilasciato alla Abc7. Il giovane è stato condannato alla pena dell'ergastolo insieme all'amico Gabriel Natale Hjorth per l'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega.

Omicidio Cerciello, Hjorth: "Sono innocente"

I legali dei giovani, subito dopo la sentenza, l'hanno definita senza mezzi termini "una vergogna per l'Italia". Scontato il ricorso alla Corte d'Appello, intanto i due americani rimangono in carcere in Italia. Dopo aver appreso il verdetto, Gabriel Natale Hjorth ha dichiarato all'Adnkronos tramite i suoi avvocati che è stato condannato "per un delitto che non ho commesso. "Alla lettura della sentenza non riuscivo a credere a quello che stavo ascoltando e al terribile errore che si stava commettendo. In quel momento avrei solo voluto gridare tutta la mia innocenza". In lacrime alla lettura delle sentenza anche Finnegan Lee Elder, i cui legali avevano invocato la legittima difesa. Lacrime, però di gioia, anche da parte della vedova di Mario Cerciello Rega, Rosa Mario Esilio, che abbracciando il fratello del marito ha detto "Ora Mario non morirà più".