Nuota per tre giorni nel Lago di Bracciano: l’impresa di Marco Fratini, 170 chilometri senza uscire dall’acqua
Tre giorni e tre notti nelle acque del Lago di Bracciano, nuotando per il record e per beneficenza. È l'impresa compiuta in queste ore da Marco Fratini, medico e nuotatore perugino 56enne, che nel pomeriggio di giovedì 3 settembre si è calato in acqua per percorrere 170 chilometri in 72 ore senza uscire o appoggiarsi a barche di supporto. Un record del mondo della disciplina conosciuta come ultraswim che si è concluso alle 18.00 di domenica 6 settembre a Trevignano Romano fra una folla che ha festeggiato le ultime bracciate e l'approdo dell'atleta.
Marco Fratini, medico e nuotatore da record
Fratini, che ha deciso di legare questa straordinaria impresa alla solidarietà usando l'evento per raccogliere fondi per l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e l’Associazione 6 Luglio in sostegno ai bambini ammalati, non è nuovo a traversate di questo tipo. Dopo essere rimasto in vasca per 24 ore nuotando per cento chilometri, nel settembre 2023 è stato il primo a compiere l'intero periplo, costeggiando la costa, del Lago di Garda senza sosta. In quell'occasione, con le sue bracciate, aveva percorso 140 chilometri in poco meno di 65 ore e l'impresa era stata raccontata anche nel film documentario Una storia d'acqua, di Giacomo Caldarelli.
Nel Lago di Bracciano per 72 ore e 170 km a nuoto
Quest'anno il gastroenterologo 56enne ha deciso di spingersi ancora oltre toccando vette mai raggiunte nella disciplina dell'ultraswim, il nuoto in acque libere su distanze molto superiori a quelle del nuoto di fondo. Infinityswim è il nome con cui ha deciso di promuovere il suo attraversamento del Lago di Bracciano per un totale di 170 chilometri. Non una circumnavigazione come a settembre 2023, ma una triplice traversata fra Trevignano, Anguillara Sabazia e Bracciano in linea retta – circa 7 chilometri per tratta – per otto volte.
L'arrivo a Trevignano domenica 6 settembre
Un'esperienza che ha portato Fratini a vivere nelle acque del lago a nord di Roma. Durante le poche pause tecniche ha bevuto, si è alimentato è ha anche dormito fra i flutti grazie a una tecnica per svolgere dei microsonni con il supporto dell'ipnosi. E ogni volta che ha toccato le boe arancioni che sui moli delle tre città segnavano l'approdo, è aumentato il numero e il calore dei suoi sostenitori. Sulle sponde del lago anche il villaggio Infinity Swim, allestito dalle associazioni e dagli sponsor dell'iniziativa, con un grande cronometro a led rossi e un conteggio che è salito fino alle 72 ore. Poi il momento dei festeggiamenti per il record, con una folla in maglia gialla che ha salutato con applausi e trombette l'arrivo di Fratini dopo la sua traversata all'insegna della solidarietà.