6 Maggio 2022
7:11

Cimiteri in tilt: il Campidoglio abolisce le tasse sulle cremazioni fuori Roma

I propri defunti potranno essere cremati fuori Roma senza dover pagare alcuna tassa aggiuntiva: lo ha fatto sapere Federcofit, federazione del comparto funerario italiano. La delibera sarà approvata nei prossimi giorni in Campidoglio.
A cura di Beatrice Tominic
Cimitero di Prima Porta
Cimitero di Prima Porta

Si tratta di un contributo di circa 220 euro da parte delle famiglie intenzionate a far cremare i propri defunti fuori Roma per evitare lunghe attese al cimitero di Prima Porta: presto, però, questa tassa non esisterà più. Lo ha fatto sapere con una nota Federcofit, la federazione del comparto funerario italiano. Questo permetterà alle famiglie di accedere più facilmente alle operazioni di cremazione dei propri cari fuori Roma, senza dover aspettare i tempi lunghi, anche con diverse settimane di attesa, imposti dal cimitero Flaminio.

Cremare i defunti altrove per svuotare i cimiteri romani

Si potrà scegliere di cremare i propri defunti anche in un altro impianto, che sia nel Lazio o fuori della regione, senza spendere alcuna tassa aggiuntiva. Questa decisione del Campidoglio permetterà di svuotare progressivamente i depositi di Prima Porta prima che l'aumento delle temperature possa creare una nuova emergenza sanitaria come accaduto lo scorso anno. Proprio nei depositi di Prima Porta, infatti, oggi si contano più di 1500 feretri in attesa di cremazione. "Siamo molto soddisfatti di questa decisione del Comune e attendiamo che la delibera venga approvata nei prossimi giorni", ha dichiarato il vicepresidente nazionale di Federcofit, Marco Aquilini.

La comunicazione è stata diramata al termine di una riunione organizzata dal direttore dei Servizi Funebri e Cimiteriali di AMA, Vitaliano De Salazar, a cui hanno partecipato l’assessore capitolino all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, il vicepresidente nazionale di Federcofit, Marco Aquilini, accompagnato da Walter Fabozzi e Maurizio Mortale, e Alessandro Moresco della Feniof.

Nel corso dell'incontro sono stati affrontate anche altre questioni legate ai cimiteri capitolini: "Finalmente c’è un’apertura da parte del Campidoglio e di AMA per affrontare al meglio i ritardi nelle cremazioni a Prima Porta – ha dichiarato Marco Aquilini – Nel settore dei servizi funerari, la giunta Gualtieri ha iniziato così a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale al settore delle imprese funebri, con una decisione che andrà incontro innanzitutto alle necessità delle famiglie dolenti, ma che contribuirà anche al miglioramento dei servizi cimiteriali."

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