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Neonata di due mesi morta a Sora, i primi risultati dell’autopsia sul corpicino: “Uccisa da un’infezione”

L’autopsia sul corpicino della bimba si è tenuta ieri: le prime risposte fanno pensare a un’infezione. Nel frattempo continuano le indagini a Cassino sul caso.
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È stata eseguita l'autopsia sul corpo della neonata morta all'ospedale Santissima Trinità di Sora, nel Frusinate, nei giorni scorsi. La bimba era arrivata nel nosocomio laziale da Avezzano, dove era stata trasferita dopo aver accusato dei malesseri al pancino per alcuni problemi gastrointestinali. Questa possibilità sembra essere confermata dai primi risultati dell'autopsia che si è tenuta ieri nell'università cattolica del Sacro Cuore di Roma. Ad uccidere la piccola, secondo i primi esiti dell'esame autoptico sulla piccola, sarebbe stata un'infezione virale nell'apparato digerente. Troppo presto, però, per dirlo con certezza: l'arrivo dei risultati istologici, tossicologici e microbiologici sono previsti entro i prossimi 90 giorni.

L'autopsia sul corpicino della neonata morta a Sora

L'autopsia sul corpicino della bimba è stata disposta immediatamente. Prevista inizialmente per martedì 28 luglio, è stata svolta nella giornata di ieri, mercoledì 29, dal professor Flavio De Giorgio, come disposto dalla pm della Procura di Cassino, Chiara Fioranelli. La piccola aveva appena due mesi quando ha perso la vita, la scorsa domenica, 26 luglio 2026. La piccola, figlia di una coppia originaria di Balsonaro, in provincia dell'Aquila, è stata trasferita prima nel presidio sanitario di Avezzano, poi, viste le condizioni critiche, è stata trasferita all'ospedale di Sora dove ha perso la vita poco dopo.

Le indagini in corso: i risultati dell'autopsia e il giallo sulle dimissioni

A rendere pubblici i risultati dell'autopsia è stata la testa de Il Centro, nell'edizione locale dell'Aquila. Soltanto un giorno fa, fra le stesse pagine, è stato riferito che la piccola, prima del peggioramento che l'ha portata alla morte, sarebbe stata inizialmente dimessa da una delle strutture sanitarie. Anche su questo devono fare luce gli inquirenti che da giorni svolto indagini serrate per cercare di ricostruire l'accaduto e comprendere se sia davvero stato fatto il possibile per salvare la vita alla neonata.

Al momento si procede per omicidio colposo e responsabilità colposa in ambito sanitario contro ignoti. Le indagini sono state affidate agli agenti del commissariato di Sora, che hanno per prima cosa acquisito le cartelle cliniche e ascoltato alcune persone. Da chiarire se sia stato fatto tutto il possibile per salvarle la vita.

La nota della sindaca di Balsonaro: "Ci sono ferite che nessuna parola può rimarginare"

Non appena appreso dell'accaduto, la sindaca di Balsonaro, Antonella Buffone, ha espresso il suo cordoglio. "Ci sono notizie che lasciano senza parole. La morte della piccola, a soli due mesi di vita, ha suscitato un'incredulità così profonda da rendere difficile persino esprimere un pensiero che non sia colmo di sgomento – ha esordito in una nota condivisa mezzo social – L'attesa di un figlio è il tempo dei sogni, delle speranze e della felicità. Già dal primo battito nel grembo della mamma, quella piccola vita riempie il cuore di chi l'aspetta con un amore immenso e per sempre. Poi arriva la nascita, il primo pianto, il primo sorriso, la gioia che solo un bambino sa donare. Anche chi ha avuto la fortuna di incontrare la bimba, fosse stato anche solo per un istante, conserverà il ricordo della sua dolcezza e della sua bellezza", ha scritto.

"E pensare che tutto questo possa interrompersi così improvvisamente è qualcosa che il cuore fatica ad accettare. Oggi tutti noi vorremmo poter fare qualcosa. Vorremmo che una carezza raggiungesse la piccola e, insieme, la sua mamma, il suo papà e tutti i suoi familiari. Una carezza che racconti l'affetto, la vicinanza e l'abbraccio sincero di un'intera comunità che oggi piange con loro. Sappiamo che ci sono ferite che nessuna parola può rimarginare e che nessuno può cancellare una perdita così grande. Solo l'amore che unisce questa famiglia, i loro abbracci e il tempo potranno accompagnarli nel difficile cammino che li attende.A noi resta il compito di esserci, con discrezione, rispetto e silenzio, facendo sentire che non sono soli. Una carezza lieve, che non cancella il dolore, ma che nasce dal cuore e vuole custodire per sempre il ricordo di una bambina bellissima".

La Asl di Frosinone: "Verifiche in corso"

Non soltanto le indagini della Procura. Come comunicato dalla Asl di Frosinone, è stato avviato un audit clinico interno "finalizzato alla valutazione del percorso assistenziale e alla verifica delle procedure adottate, nell'ambito delle ordinarie attività di monitoraggio e di governo clinico. L'Azienda assicura, inoltre, la più ampia e piena collaborazione con l'Autorità Giudiziaria", come comunicato in una nota dalla Direzione della Asl di Frosinone che ha espresso il suo cordoglio e la vicinanza alla famiglia della piccola, oltre ai "professionisti sanitari del polo ospedaliero, che vivono con profondo coinvolgimento professionale e umano questo momento".

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