Da lunedì primo marzo partirà la vaccinazione anti Covid-19 negli studi dei medici di famiglia di Roma e del Lazio. Non saranno vaccinati gli anziani, a cui continueranno ad essere destinate le dosi dei vaccini Moderna e Pfizer somministrate presso i centri allestiti dalla Regione Lazio, ma le persone con età compresa tra i 18 e i 55 anni. Questa è infatti la fascia di età consigliata dall'Aifa, l'agenzia italiana del farmaco, per il vaccino Astrazeneca-Oxford. Ai medici di medicina generale verranno consegnate le dosi del vaccino inglese, più facile da conservare e da stoccare, e questi ultimi saranno chiamati a vaccinare tutta la popolazione di età inferiore a 55 anni, sebbene l'assessore D'Amato abbia invitato l'Aifa a rivedere i criteri per l'utilizzo del vaccino Astrazeneca e abbia chiesto di alzare l'età a 65 anni, cioè l'età lavorativa.

Il calendario delle vaccinazioni Astrazeneca: si parte con fascia di età 55-54 anni

Si partirà a marzo con le persone che hanno 55 e 54 anni di età, poi ad aprile si passerà ai 53enni e ai 52enni e così via. Questo, ovviamente, finché le dosi consegnate non aumenteranno. In ogni caso, comunque, si andrà a ritroso: dai 55enni fino ai 18enni. Non è stato specificato nell'annuncio di oggi, ma probabilmente nello stesso tempo continuerà la vaccinazione, sempre con le dosi Astrazeneca, delle categorie selezionate dal governo per la fase 2: insegnanti, autisti del servizio di trasporto pubblico, forze dell'ordine e operatori di carceri e comunità.

Per quanto riguarda i vaccini Pfizer e Moderna si sono prenotati fino ad ora oltre 250mila cittadini con più di 80 anni sui 470mila in totale. La vaccinazione degli over 80 continuerà fino ad aprile, poi si passerà agli over 75 e poi agli over 70. A marzo, tuttavia, potrebbe essere approvato il vaccino Johnson & Johnson, che prevede, a differenza dei tre vaccini menzionati in precedenza, la somministrazione di una dose soltanto. Questo vaccino, inoltre, potrebbe essere somministrato a tutta la popolazione maggiorenne ed è uno di quei vaccini su cui l'Unione Europea ha investito maggiormente. La sua approvazione, prima da parte dell'Ema e poi dell'Aifa, cambierà ulteriormente il calendario delle vaccinazioni.