Nel Lazio aprono le vaccinazioni alle persone di 47 e 44 anni, ossia i nati tra il 1974 e 1977. Per i pazienti che rientrano in questa fascia d'età sarà possibile prenotarsi a partire dalla mezzanotte di venerdì 21 maggio. A renderlo noto la Regione, soddisfatta dell'andamento della campagna vaccinale: "Da stanotte in dodici ore abbiamo superato 100mila nuove prenotazioni per le classi d'età 48-51 anni – spiega l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato – La campagna corre veloce, abbiamo superato 2.7 milioni di somministrazioni". E annuncia: "In settimana raggiungeremo il traguardo del 40 per cento di prime dosi sull'intera popolazione target e il 20 per cento di seconde dosi, sempre sull'intera popolazione target. recuperati dai medici di medicina generale oltre 30mila over 80 che non si erano prenotati". D'Amato ha assicurato che "entro maggio saranno aperte le vaccinazioni a tutti i quarantenni".

Come prenotare il vaccino anti Covid nel Lazio

Per prenotare il vaccino contro il Covid bisgna andare sul portale di Salute Lazio. L'utente troverà davanti una schermata con le varie opzioni previste. Possono prenotare la vaccinazione le persone assistite dal Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Lazio, ossia chi è seguito da un medico di famiglia convenzionato con il SSR della Regione Lazio. Per prenotare basta la tessera sanitaria in corso di validità, per inserire il codice fiscale e le ultime tredici cifre del codice numerico (TEAM) che si trova sul retro della tessera. Con la prenotazione del primo appuntamento sarà automaticamente prenotato anche il richiamo, se previsto, e per ricevere la seconda dose ci si dovrà recare nella stessa sede. Prima dell'appuntamento arriverà un sms come promemoria, per ricordare ora e data nell'inoculazione. È possibile prenotarsi anche utilizzando l'App Salute Lazio. Al momento possono richiedere la prenotazione al vaccino gli over 80, gli i pazienti con morbilità categoria 4, di età compresa tra i 79 e i 48 anni (ossia tutti i nati tra il 1942 e il 1973), le persone cieche e le persone fragili, particolarmente a rischio.