Nannarella e Cencio La Parolaccia, i titolari smentiscono: “Su di noi falsità. Nessuna multa, siamo in regola”

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Le osterie Nannarella e Cencio La Parolaccia (Foto da Google Maps)
I due locali di Trastevere contestano quanto comunicato dopo i controlli. Cencio: “Gli ispettori ci hanno fatto i complimenti per come era tenuto il locale”. Nannarella: “Lavoratori in regola. Blatte nel magazzino dei rifiuti uccise in ultima disinfestazione”.

"Siamo aperti, siamo operativi, e gli ispettori non hanno trovato incongruenze nelle condizioni igieniche o contrattuali. Ci hanno solo contestato piccole cose". Così Cinzia, moglie del titolare dello storico ristorante di Trastevere ‘Cencio La Parolaccia', replica agli articoli e alla comunicazione sul conto del locale. Negli scorsi giorni gli agenti di polizia e gli ispettori dell'Asl Roma 1 hanno controllato il ristorante di vicolo del Cinque famoso per i toni triviali del suo servizio e per essere comparso in vari film italiani.

Come comunicato dalla Questura, il titolare sarebbe stato denunciato all'Autorità Giudiziaria e gli sarebbe stata comminata una sanzione di 4mila euro. "Noi non sappiamo di alcuna denuncia né di una multa – aggiunge la moglie a Fanpage.it -. Ho chiamato la polizia e me l'hanno confermato".

I problemi riscontrati sarebbero stati di poco conto, tanto da non disporre la chiusura. "Ci hanno solo contestato che non andava bene una guarnizione del frigorifero, per cui ci hanno detto di pulirla o di cambiarla in un mese, e aggiungere degli interruttori sull'impianto elettrico", sottolinea la moglie del titolare. "Non siamo stati chiusi e, anzi, andandosene gli ispettori ci hanno fatto i complimenti per come era tenuto. È uno dei ristoranti più a norma che abbiamo visto, ci ha detto uno di loro".

Sulla regolarità dei lavoratori impiegati, aggiunge: "Non sfruttiamo nessuno. Non fa parte del nostro lavoro, perché siamo un'azienda seria che è nel commercio dal 1941", specifica, concludendo con un invito ai clienti: "Vogliamo tranquillizzarvi. Siamo in regola, siamo aperti e pronti ad accogliervi".

La replica di Nannarella: "Infestanti solo nel magazzino dei rifiuti, non c'è nessuna multa da 90mila euro"

Anche da Nannarella, osteria in piazza San Calisto, tengono a smentire quanto comunicato e "a precisare che non è stata riscontrata la presenza di alcun lavoratore in nero e che la ASL ha accertato la piena regolarità delle condizioni di pulizia della cucina e della sala. È stata rilevata esclusivamente la presenza di alcuni infestanti nel magazzino al piano inferiore, in ambienti destinati al deposito dei rifiuti", scrive la società titolare in una nota.

"La società precisa inoltre che, in data 24 settembre, antecedentemente alla visita delle autorità, aveva già provveduto alla disinfestazione di tutti gli ambienti, come attestato dalla documentazione trasmessa alle autorità competenti. La società impiega complessivamente 75 lavoratori e lavoratrici, tutti regolarmente assunti con contratti full time. Durante il sopralluogo delle autorità erano presenti 8 persone in cucina e 12 in sala, tutte sottoposte a controllo senza che fosse riscontrata alcuna irregolarità", continua la nota.

"La società precisa inoltre che non è stata comminata alcuna multa da 90 mila euro. La sanzione ammonta a 2.500 euro ed è relativa alla mancata esposizione del Piano di emergenza ed evacuazione. Il Piano, già regolarmente redatto ai sensi della normativa vigente, è stato presentato nella giornata odierna e il relativo provvedimento è pertanto estinto e decaduta la denuncia penale. Infine, la società informa che mercoledì 30 settembre è previsto un nuovo sopralluogo finalizzato alla riapertura del locale".

Sia per quanto riguarda le sanzioni a Cencio La Parolaccia che a Nannarella, però, la Questura di Roma continua a confermare quanto comunicato in precedenza.

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