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La morte di Libero De Rienzo
6 Novembre 2021
12:42

Morte di Libero De Rienzo, chiesto il rinvio a giudizio per il pusher che gli procurò l’eroina

Il sostituto procuratore Francesco Minisci ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Mustafa Lamin Minte, lo spacciatore trentaduenne che ha venduto la droga a Libero De Rienzo ed è stato arrestato. L’attore è morto per un arresto cardiorespiratorio per intossicazione acuta mortale da eroina.
A cura di Alessia Rabbai
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La morte di Libero De Rienzo

Mustafa Lamin Minte rischia il processo per la morte di Libero De Rienzo. Nei suoi confronti il sostituto procuratore Francesco Minisci ha chiesto il rinvio a giudizio. Lo spacciatore è l'unico indagato nella vicenda che vede la scomparsa improvvisa dell'attore, deceduto a causa di un'intossicazione da eroina la scorsa estate. Nei suoi confronti pendono le accuse di detenzione, cessione di stupefacenti e morte come conseguenza di altro reato. Secondo quanto emerso in sede d'indagine il pusher trentaduenne avrebbe fornito la droga all'attore lo scorso luglio, sostanza che, come confermato dall'esame tossicologico effettuato durante l'autopsia, lo ha ucciso. A risultargli fatale è stato un "arresto cardiorespiratorio per intossicazione acuta mortale da eroina". Inoltre gli esami hanno rivelato tracce di cocaina e benzodiazepine nel sangue.

Lo spacciatore incastrato dai messaggi nel suo cellulare

Ad incastrare definitivamente Mustafa Lamin Minte sulla morte di Libero De Rienzo sono stati i messaggi trovati all'interno del suo cellulare che provano conversazioni intrattenute tra i due e alcune testimonianze. Il pusher è finito in manette a pochi giorni dalla morte dell'attore, le forze dell'ordine erano risalite a lui attraverso i tabulati telefonici. De Rienzo è stato rinvenuto senza vita nella sua abitazione il 15 luglio scorso, a fare la drammatica scoperta è stato un suo amico, che lo ha trovato per primo. Sua moglie era preoccupata perché si trovava fuori città insieme ai figli e non riusciva a mettersi in contatto con lui e gli aveva chiesto di raggiungerlo. Sul cadavere sono state trovate tracce di eroina e parte della sostanza stupefacente è stata poi sequestrata dai carabinieri intervenuti nell'appartamento per lo svolgimento delle indagini.

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