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La morte di Libero De Rienzo
29 Luglio 2021
10:00

Morte di Libero De Rienzo, la testimonianza del rilegatore: “Venne al negozio quel giorno”

I carabinieri impegnati nelle indagini per la morte dell’attore Libero De Rienzo hanno raccolto la testimonianza di un rilegatore che avrebbe confermato di averlo incontrato proprio nel negozio in via Madonna del Riposo il giorno prima della morte. L’attore quindi avrebbe trascorso il pomeriggio del 14 luglio nei pressi della sua abitazione. Un dettaglio significativo per ricostruire le ultime ore del protagonista di Fortapasc.
A cura di Pierluigi Frattasi
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La morte di Libero De Rienzo

Era molto probabilmente nei pressi della sua abitazione in via Madonna del Riposo Libero De Rienzo, nel pomeriggio del 14 luglio scorso, il giorno prima del ritrovamento del suo corpo senza vita per un infarto. A far propendere gli investigatori verso questa ipotesi non solo il tracciamento delle celle del telefono cellulare, ma anche la testimonianza di un rilegatore che, ai carabinieri impegnati nelle indagini, avrebbe confermato di averlo incontrato proprio nel negozio in via Madonna del Riposo. Un dettaglio significativo per ricostruire le ultime ore dell’attore campano di Fortapasc.

Gli investigatori stanno passando al setaccio i tabulati telefonici di De Rienzo e Mustafa Minte Lamin, 32enne originario del Gambia, arrestato nelle scorse ore dopo l’indagine dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di San Pietro, e indagato per una presunta vendita di droga all’attore. Il gambiano, secondo gli investigatori, avrebbe utilizzato lo pseudonimo di “Ali” come spacciatore. Il reato contestato è quello di cessione di stupefacenti.

Mint Lamin è stato fermato in flagranza di reato nella zona di Torre Angela, mentre stava vendendo dosi di sostanze ad altri “clienti”. Il 32enne gambiano sarebbe stato colpito in passato da due ordini di espulsione, che non avrebbe rispettato, secondo gli investigatori. Da qui, la misura cautelare per evitare una eventuale fuga.

Dai messaggi di Whatsapp contenuti nell’ordinanza di custodia cautelare del 32enne, emergerebbero presunti contatti nella giornata del 14 luglio. De Rienzo scrive all’utenza denominata “Ali 2” chiedendogli la disponibilità ad incontrarlo. “Please tell me if you can come”. Mentre ad un’altra utenza scrive “Ora non risponde, lo sto a chiamà a rotella. Vuoi provarlo a chiamare te?”.

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