"Abbiamo fatto piantare nei Parchi della Colombo un ulivo in ricordo di Mattia, mio figlio, morto sulle strisce poco più di un mese fa. Tante parole confortanti… Vorrei sostegno civile, ve ne prego! Sono passata lì oggi su quelle panchine e c'erano ragazzi a farsi le canne. A dolore aggiungo l'ennesima tristezza. Poi ci lamentiamo che le cose non vanno". Lo ha scritto su Facebook la mamma di Mattia Roperto, il ragazzino di 14 anni morto lo scorso 8 giugno in via Cilea, nel quartiere Infernettoin via Cilea, nel quartiere Infernetto, dopo essere stato investito da una macchina guidata da un giovane di 22 anni. Mattia era uscito con degli amici per festeggiare la fine della scuola quando, intorno alle 23, ha attraversato la strada sulle strisce pedonali in via Cilea. Lì, lo schianto. Gli amici sono riusciti a scansarsi ma non lui, che è stato scaraventato a diversi metri di distanza. Per lui non c'è stato nulla da fare, è morto praticamente sul colpo.

L'incidente in cui è morto Mattia Roperto

Il giovane di 22 anni che l'ha investito è risultato positivo al drug test. Al giudice che l'ha interrogato, ha dichiarato in lacrime che quella sera era andato a cena dai genitori e di non avere mai fatto uso di droga. Adesso si trova agli arresti domiciliari, è indagato per omicidio stradale. Pochi secondi dopo il terribile incidente, decine di persone si sono riversate sul luogo della tragedia per vedere cosa fosse accaduto e cercare di aiutare Mattia, che però giaceva ormai privo di vita sull'asfalto. Sul posto, anche la mamma, che ha iniziato a urlare disperata davanti al corpo esanime del figlio, morto troppo presto in una sera in cui voleva solo fare una passeggiata con i suoi amici.