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Massimiliano Novelli scomparso da Rieti, i famigliari: “Abbiamo la sensazione che non sia stato cercato abbastanza”

I famigliari di Massimiliano Novelli chiedono che resti alta l’attenzione sulla sua scomparsa e che le ricerche non si fermino.
A cura di Alessia Rabbai
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Massimiliano Novelli
Massimiliano Novelli

"Chiediamo di essere informati sulle ricerche di Massimiliano, non abbiamo aggiornamenti da venti giorni, da quando ci siamo recati in caserma". I famigliari di Massimiliano Novelli attraverso Fanpage.it rivolgono un appello affinché si mantenga alta l'attenzione sul caso del loro caro scomparso venerdì 19 dicembre 2025 dal Reatino. "Abbiamo la sensazione che non sia stato cercato abbastanza. Ha dei precedenti penali, ma non esistono cittadini di serie B".

Ad occuparsi delle ricerche di Massimiliano Novelli sono stati i carabinieri della Compagnia di Rieti, guardia di finanza, vigili del fuoco, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, polizia provinciale, polizia locale. Ricerche che finora si sono svolte sia con i cani molecolari utilizzati per fiutare tracce di persone vive partendo dall'odore su vestiti e oggetti, sia cani da cadavere. L'area circostante al luogo in cui è scomparso è stata battuta via terra e sorvolata più volte da un elicottero. Finora non ci sono novità sulle ricerche di Novelli, non sono stati ritrovati né indumenti o oggetti personali, né il corpo.

Il presunto avvistamento sull'autobus

Una segnalazione di avvistamento di Massimiliano Novelli è arrivata dall'autista di un pullman, che ha detto di averlo visto scendere al bivio dove abita in una casa insieme ad altre persone. Se così fosse sarebbe lui l'ultima persona ad averlo incontrato. Ma ad oggi nessuna telecamera della zona lo riprende quando scende dal mezzo dunque non ci sono conferme. I famigliari si domandano se veramente fosse Massimilano l'uomo notato dal conducente o se l'abbia confuso con un'altra persona.

L'ultima chiamata all'amico e la segnalazione vicino alla stazione

Ciò che è certo è che Massimiliano Novelli ha fatto l'ultima telefonata alle 21.50 a un suo amico che vive con lui al quale ha detto: "Venitemi a prendere, mi sono perso". Dopodiché non è stato più possibile mettersi in contatto con lui. Poi allo zio Aldo è arrivata una telefonata: "Un mio caro amico che conosce Massimiliano mi ha detto di averlo visto non lontano dalla stazione di Rieti, pensava che lo avessero ritrovato". I famigliari ad oggi hanno tante domande ma nessuna risposta: "Ci domandiamo come sia possibile che sia sparito nel nulla, vogliamo che si continui a cercarlo".

La chiamata senza risposta dello zio

L'ultimo contatto tra Massimiliano e i suoi famigliari risale al 19 dicembre 2025, quando è scomparso. Aveva provato a chiamare lo zio Aldo, che gli doveva portare la spesa e con il quale si sarebbe dovuto accordare. "Mi ha chiamato intorno alle ore 17.30 su Messanger, ma stando sulla strada del ritorno dal lavoro dove il telefonino prende poco ho pensato di richiamarlo quando sarei ritornato a casa. Così ho fatto intorno alle 18.30, ma non mi è stato più possibile mettermi in contatto con lui. Anche nei giorni successivi ogni tentativo di chiamarlo è stato inutile. Solo dopo sono venuto a sapere che Massimiliano era scomparso".

L'appello dei famigliari sulle ricerche

A segnalare la scomparsa di Massimiliano Novelli è stato l'amico al quale aveva chiesto aiuto. Ha chiamato sua sorella, informandola che non era tornato a casa. Inizialmente si pensava a un allontanamento momentaneo, ma il giorno seguente Massimiliano non è rientrato, dunque i famigliari hanno sporto denuncia.

"Massimiliano nei giorni prima di sparire non ha mostrato comportamenti particolari che facessero pensare a un'intenzione di allontanarsi, ma era come se avesse fretta di ricevere la spesa". Al momento da quanto si apprende dagli accertamenti fatti non emergono sospetti nei confronti delle persone che vivono con lui. "Chiediamo notizie sulle ricerche di Massimiliano – è l'appello – Speriamo che sia vivo, che stia bene e che si trovi da qualche parte, che si tratti appunto di un allontanamento volontario. Tuttavia con il passare dei giorni la nostra speranza di rivederlo si affievolisce. Temiamo che possa trovarsi in difficoltà o che gli sia successo qualcosa di grave".

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