Lite tra fidanzati ad Affile, il padre di lei interviene e accoltella il 26enne: arrestato

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Un 39enne avrebbe colpito con un coltello il fidanzato 26enne della figlia durante una lite ad Affile. Il giovane è ricoverato in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita.

Una lite tra una ragazza di 20 anni e il fidanzato è degenerata fino a un accoltellamento. È successo la sera di domenica 23 agosto ad Affile, in provincia di Roma, dove un uomo di 39 anni ha colpito al braccio con un coltello il compagno della figlia, un 26enne. Il giovane è stato portato prima all’ospedale di Subiaco e poi trasferito al Policlinico Umberto I di Roma, dove è ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Il 39enne è stato arrestato dai carabinieri.

Lite fra fidanzati, interviene il padre di lui e accoltella il ragazzo

Secondo quanto ricostruito dai militari, tutto sarebbe iniziato da una discussione tra la 20enne e il fidanzato, entrambi cittadini colombiani. A quel punto il padre della ragazza sarebbe intervenuto per difenderla. Il confronto con il 26enne, però, avrebbe preso una piega sempre più accesa.

La discussione sarebbe infatti degenerata in pochi istanti. Il 39enne avrebbe afferrato un coltello da cucina e colpito il giovane a un braccio. L’arma, lunga circa 30 centimetri, è stata poi sequestrata dai carabinieri. Dopo l’aggressione è scattata la chiamata al 112. Sul posto sono arrivati sia i carabinieri della stazione di Subiaco sia i sanitari del 118. I militari hanno bloccato il 39enne, mentre il personale sanitario ha prestato le prime cure al ferito.

Ferito un 29enne, arrestato il padre della ragazza

Le condizioni del 26enne hanno reso necessario un primo trasporto al pronto soccorso dell’ospedale di Subiaco. Vista la natura delle ferite, i medici hanno poi disposto il trasferimento al Policlinico Umberto I di Roma. Il giovane resta ricoverato con prognosi riservata, ma secondo quanto riferito non sarebbe in pericolo di vita.

Il 39enne è stato portato nel carcere romano di Regina Coeli, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’arresto è stato poi convalidato. Per lui il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa, insieme all’applicazione del braccialetto elettronico. L’uomo è indagato per lesioni personali aggravate. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità dovranno essere accertate nel corso dell’inchiesta.

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