Linda Moberg è stata massacrata di botte dal marito un anno e mezzo fa, Fanpage.it racconta la sua storia, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Linda ha trovato la forza di denunciarlo, dopo aver subito violenze psicologiche e fisiche durate circa vent'anni. Ai nostri microfoni ha raccontato l'ultima aggressione compiuta dall'uomo che diceva di amarla, ma che per poco non l'ha uccisa. "Ricordo che mi ha dato una spinta, mi ha fatto cadere a terra, ha preso un mocio e ha iniziato a picchiarmi con il bastone, ho perso conoscenza" ha spiegato la donna, ricordando quegli attimi terribili. "Mi sono risvegliata quando mio figlio Riccardo rientrando in casa con il fratellino mi ha lanciato un bicchiere d'acqua in faccia, non avevo un centimetro sul corpo senza lividi o ferite, il collo era tutto nero". Linda aspetta ancora il processo, rinviato a causa del Covid e teme che l'incubo possa ripresentarsi: "Si impara a convivere con la paura, anche se non si dovrebbe".

Il figlio di Linda: "Papà ci ha fatto un male che non si dissolverà mai"

A soccorre per primo Linda è stato il suo figlio maggiore, che rientrando a casa insieme al fratellino, l'ha trovata distesa a terra in una pozza di sangue: "Ero convinto che non ce l'avesse fatta, perché era immobile" ha spiegato. In casa era presente anche il padre: "Stava in balcone a fumare, l'unica cosa che mi ha detto è stata ‘Non è come pensi'". Subito dopo il ragazzo ha prontamente ha chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112 e chiesto l'intervento urgente di un'ambulanza. "Pensare che ho salvato la vita una persona, mia madre da mio padre, è la cosa più pesante – confessa – Adesso abbiamo paura di incontrarlo per strada, papà ci ha fatto del male, un male che non si dissolverà mai".

L'avvocato: "Nessuna misura cautelare per l'ex marito"

"L'ex di Linda Moberg è stato rinviato a giudizio a fine 2019, ma la prima udienza non si svolgerà prima di marzo 2021, rimandata a causa dell'emergenza coronavirus – ha spiegato l'avvocato di Linda, Massimiliano Santaiti – La mia assistita ha paura di restare vittima di una nuova aggressione, l'ex marito ha infatti più volte manifestato l'intenzione di portare a termine ciò che ha iniziato. Nei suoi confronti ad oggi non c'è alcuna misura cautelare".

Di Alessia Rabbai e Simona Berterame