Alessandra la libraia di Tor Bella Monaca che non vende il libro di Giorgia Meloni: “Scelta etica”

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“La mia è una scelta personale, la difendo e la rivendico con molta convinzione, una scelta etica, soprattutto per le nuove generazioni”. Sono le parole di Alessandra Laterza, la libraia di Tor Bella Monaca che si è rifiutata di vendere il libro di Giorgia Meloni. I militanti di Fratelli D’Italia lo hanno regalato davanti al liceo Amaldi.
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Sostenitori di Fratelli d'Italia sono scesi in strada con un cartello con scritto "Noi siamo Giorgia" nei pressi del liceo Amaldi a Tor Bella Monaca, quartiere della libraia che si è rifiutata di vendere il libro della leader Giorgia Meloni. Stamattina i militanti di destra si sono incontrati davanti alla scuola per regalare il libro agli studenti. La manifestazione è stata organizzata dopo che la libraia del quartiere, Alessandra Laterza, ha annunciato che non avrebbe venduto alcuna copia del libro all'interno del suo negozio. Intervistata da Fanpage.it ha spiegato: "La mia è una scelta personale, la difendo e la rivendico con molta convinzione. Ho esercitato un diritto commerciale ma anche etico e morale di quello che rappresenta la vendita del libro, che non è un oggetto commerciale qualunque, ma si sceglie cosa vendere anche in virtu di quello che si vuole raccontare, soprattutto alle nuove generazioni. Regalarlo davanti ad una scuola è un gesto che qualifica la destra di zona e non solo, la propaganda non si fa a scuola". Un professore all'uscita del liceo: "Mi sembra assurdo che un gruppo di adulti venga difronte ad una scuola".

Fratelli D'Italia regalano il libero di Giorgia Meloni davanti a una scuola

Presenti tra vari esponenti di Fratelli d'Italia il capogruppo del partito nel VI Municipio Nicola Franco e la consigliera regionale Chiara Colosimo. "Non credo ci sia nulla di male nel donare un libro, non stiamo donando un'arma o qualcosa di illegale, non stiamo obbligando nessuno a prenderlo. Ci siamo messi non dentro la scuola, ma fuori. E quando si regala un libro, ovunque venga dato, sia sempre un buon segnale" dichiara Nicola Franco. E sulla posizione della commerciante che ha scelto di non venderlo risponde: "In un'attività privata ognuno è libero di fare quello che vuole, noi staimo criticando che il messaggio che si è tentato di far passare era quello di una libraia che in una periferia come quella di Tor Bella Monaca voleva fare un avamposto di libertà quiando invece noi sappiamo che è una dirigente del Partito Democratico, candidata, presidente di un circolo del PD e il messaggio è stato soltanto quello di prendere visibilità, in negativo però". "Chiediamo semplicemente il rispetto delle idee altrui – interviene Colosimo – ognuno ha le proprie, non ci sono i censori".

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