La dirigente del liceo classico Terenzio Mamiani ha mandato una lettera agli studenti che hanno occupato l'istituto scolastico di via delle Milizie e alle rispettive famiglie. Una comunicazione che li chiama a rendere conto singolarmente del loro comportamento e a giustificare la condotta nel corso di un consiglio di classe straordinario online, al quale potranno partecipare anche i genitori. La preside contesta agli studenti che hanno preso parte all'occupazione iniziata il 10 febbraio e che si è protratta fino allo scorso sabato, "violazioni e comunica l'avvio del procedimento disciplinare nei loro confronti" si legge nel documento a firma di Tiziana Sallusti.

La violazione riguarderebbe il Patto di corresponsabilità del Regolamento d'Istituto "che prevede come gravi mancanze disciplinari entrare o rimanere nell'edificio scolastico al di fuori delle ore di lezione, impedire o interrompere lo svolgimento dell'attività didattica, entrare nella scuola forzando porte o finestre, impedire l'ingresso nella scuola al personale o ad altri studenti" si legge. Sia la dirigente che i professori contestano agli studenti di aver occupato il liceo "senza aver cercato prima un confronto con il resto della comunità scolastica e senza effettuare alcuna assemblea" scrive la preside in una lettera precedente, dell'11 febbraio, indirizzata ai genitori.

Gli studenti: "Modi intimidatori e severi"

"Noi studenti che abbiamo ricevuto la lettera dalla preside abbiamo deciso di presentarci ai consigli straordinari di classe per dimostrare le nostre motivazioni, che ci sono e hanno validità – dice a Fanpage.it un rappresentante d'istituto del Mamiani – nel frattempo abbiamo rilanciato una grande assemblea nella quale affronteremo la questione". E spiega: "Le modalità con le quali è stata trattata l'occupazione sono anomale rispetto a quelle prese negli altri licei e istituti – spiega – a colpirci sono stati i provvedimenti severi e la netta presa di posizione dei docenti, che non hanno mostrato la benché minima solidarietà nei nostri confronti, anzi, hanno messo in atto comportamenti intimidatori, ad esempio un professore ci ha stralciato uno striscione. Noi avevamo chiesto un confronto, siamo l'unica scuola di Roma in cui gli studenti in mobilitazione non hanno ricevuto solidarietà da parte degli insegnanti, ma solo opposizione".