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Leone in fuga per le vie di Ladispoli, cosa è successo: le indagini in corso

Bloccato dopo una fuga durata sette ore: il leone Kimba ora è di nuovo nella sua gabbia, davanti al tendone del circo. Continuano le indagini per capire cosa sia accaduto.
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A cura di Beatrice Tominic
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Il leone rientrato nella sua gabbia (foto da Welcome to Favelas).
Il leone rientrato nella sua gabbia (foto da Welcome to Favelas).

A due giorni dalla sua fuga per le strade di Ladispoli, il leone Kimba è tornato nella sua gabbia, davanti al tendone del circo Rony Roller. L'effetto del sedativo con cui è stato bloccato sabato sera, verso le 22.30, dopo circa sette ore di fuga, ormai è svanito. Gli spettacoli del circo sono già ricominciati. A questi sono seguite, ieri sera, proteste degli animalisti contro i circhi che utilizzano gli animali.

In queste ultime ore, una volta rientrato nella sua gabbia, i membri del circo hanno iniziato a monitorare l'animale, per verificare che non sia rimasto troppo stressato da quanto accaduto. E nel frattempo non si ferma il lavoro delle forze dell'ordine. Dopo il coinvolgimento, nella ricerca e nella cattura del leone, di vigili del fuoco, volontari zoofili, carabinieri e poliziotti, continua l'inchiesta di agenti e militari per cercare di chiarire cosa sia realmente successo: secondo il proprietario del circo, Rony Vassallo, qualcuno avrebbe rotto il lucchetto e aperto la gabbia per far scappare l'animale.

Le indagini in corso

Gli inquirenti stanno analizzato molteplici piste. La prima ipotesi è che si possa essere trattato di errore umano, magari una dimenticanza dopo aver aperto la gabbia. Dall'altra il circo stesso insiste sul sabotaggio tanto che il proprietario, Vassallo, all'indomani della fuga, si è presentato in casera per sporgere denuncia contro ignoti che avrebbero manomesso la gabbia dei leoni.

"Era già successo nel 2017 ai Giardini di Corcolle – ha dichiarato a Fanpage.it intervistato da Simona Berterame – Avevo chiuso personalmente la gabbia: un'ora dopo sono tornato e l'accesso era aperto, il lucchetto rotto era stato gettato in terra".

Dopo un'ora dalla denuncia, i carabinieri hanno raggiunto l'area del circo e si sono messi alla ricerca di eventuali tracce. Mancano i testimoni, mancano anche delle videocamere interne del circo, fatta eccezione per quelle dentro al tendone. Sistemi di sorveglianza mancano anche nella zona immediatamente esterna al circo. Alcuni sostengono di aver visto tre persone allontanarsi nel pomeriggio di sabato, ma non ci sono stati riscontri a riguardo.

La protesta degli animalisti

Nel frattempo nella serata di ieri, mentre il circo si preparava ad accogliere il pubblico di uno degli spettacoli serali, che continueranno fino al 19 novembre, associazioni animaliste e cittadini si sono riuniti per segnalare la crudeltà di un circo che tiene e sfrutta gli animali, fra cui il leone Kimba e i suoi fratelli. L'associazione "Difesa animali e ambiente", come si legge su il Messaggero, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Anche Oipa, l'Organizzazione internazionale di protezione animali, ha commentato con durezza quanto accaduto.

"È finita l'epoca dei gladiatori: mai più gabbie e domatori!", recita uno dei cartelli. Presto, però, la situazione è peggiorata: attimi di tensione fra i circa 60 attivisti arrivati a difesa dei diritti degli animali e gli operatori del circo. Una donna sarebbe stata spintonata: per riportare la calma sono intervenuti agenti e carabinieri.

Leone libero per le strade di Ladispoli

Fuggito nel primo pomeriggio e rientrato in gabbia in tarda serata, Kimba non ha fatto altro che camminare per le strade di Ladispoli per tutto il pomeriggio. Si è mosso fra il torrente di Sanguinara, il quartiere Cerreto e il Faro, mentre a monitorarne i movimenti, dal cielo con un aereo e dietro l'animale a piedi, c'erano forze dell'ordine, soccorritori e gli operatori del circo.

Molte le persone curiose, invitate a restare dentro casa, che si sono affacciate per cercare di vedere il passaggio del leone. Come il signor Luigi, che si è ritrovato l'animale nel marciapiede sotto casa sua: "Era agitato e stanco, sembrava un cagnolone", ha poi raccontato.

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