"Non è ancora un livello di grandissima preoccupazione, però di grande attenzione sì", ha dichiarato ai microfoni di Radio Cusano Campus l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato. Ad allarmare i vertici regionali non è tanto il numero dei nuovi casi registrati ogni giorno, stabili a quota 250, quanto l'aumento dei ricoveri e soprattutto quelli nei reparti ordinari: in soli tre giorni i posti letto letto occupati sono cresciuti di poco meno di 100 unità. Il 2 ottobre erano 678, mentre ieri, lunedì 6 ottobre, sono diventati 764, più 86. Stabili, invece, i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva degli ospedali Covid nel Lazio: sono circa 50. Nel territorio regionale a preoccupare in queste ore è soprattutto la situazione in provincia di Latina, dove ieri, al termine di un vertice in prefettura, sono state inasprite le regole per bar, pasticcerie, pub, gelaterie: dovranno chiudere in anticipo sia nei giorni feriali che, soprattutto nei fine settimana, quando l'obbligo è di abbassare le serrande dei locali entro l'1,30.

La ‘Fase 6' dell'emergenza Covid

La Regione Lazio, visto l'aumento dei ricoveri nelle scorse settimane, ha già avviato la cosiddetta ‘Fase 6' della gestione dell'emergenza Covid, dispiegando quasi 900 posti per ricoveri ordinari e circa 200 per le terapie intensive. Se quelli previsti per i pazienti più gravi sono ancora vuoti per la gran parte, preoccupa, come detto, l'aumento dei ricoveri nei reparti di malattie infettive: sono 764 su circa 900. Significa che probabilmente nelle prossime settimane la Regione attiverà altri posti posti letto in altri ospedali (la rete ospedaliera creata dal Lazio per gestire l'emergenza Covid può arrivare a un massimo di 2500 posti totali). Non si tratta, quindi, di numeri preoccupanti, per ora, ma l'attesa per il vaccino sarà ancora lunga e alle porte c'è tutta la stagione invernale. Anche alla luce di questo il presidente Zingaretti ha anticipato il contenuto del nuovo dpcm del presidente Conte e ha imposto l'obbligo di mascherina all'aperto e anche in luoghi non affollati. Previste multe salate a chi non rispetterà l'obbligo. Rispetto ai casi registrati ad agosto, quasi tutti di rientro dalle vacanze all'estero o in altre regioni italiane (soprattutto la Sardegna, 1300 casi di rientro in totale registrati nel Lazio), i nuovi contagi sono soprattutto casi con link familiari o segnalati dai medici di famiglia: "Abbiamo una ripresa di casi, legati a contesti soprattutto di trasmissione familiare o durante momenti di assembramento. L'indice r con t è poco al di sopra dell'1 e questo non ci deve far stare tranquilli. Bisogna adottare tutte le misure utili di contenimento e di prevenzione", ha detto D'Amato.