Nel Lazio oltre 130 laboratori privati sono autorizzati ad effettuare i tamponi rapidi (i test antigenici). Alcuni centri, però, non rispetta la tariffa stabilita dalla Regione Lazio, cioè 22 euro. Le motivazioni sono differenti: c'è chi raddoppia o triplica il prezzo senza spiegazioni e chi inserisce in un pacchetto altre analisi obbligatorie. La Regione Lazio ha deciso di segnalare la situazione ai carabinieri dei Nas: "Giungono alcune segnalazioni di cittadini in merito a comportamenti opportunistici sulle tariffe dei test antigenici applicate al pubblico dai laboratori privati. E' stato inviato formalmente all'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato e a tutti i Comandi dei Carabinieri dei Nas del Lazio l'elenco delle strutture autorizzate all'esecuzione dei test antigenici e gli accordi sottoscritti con le associazioni di categoria Aiop, Anisap, Unindustria e Federlazio al fine di ogni determinazione di competenza e di sorveglianza su eventuali fenomeni distorsivi. Tutte le segnalazioni dei cittadini verranno puntualmente riscontrate e avviate le revoche delle autorizzazioni lì dove permanga una modalità difforme dall'accordo sottoscritto".

Nella giornata di ieri l'assessore D'Amato ha informato che è stata revocata l'autorizzazione per l'ambulatorio Analisi Cliniche Luisa di via Padova a Roma "e la conseguente esclusione dall’elenco dei laboratori che si sono impegnati ad applicare il prezzo massimo per l’esecuzione dei test rapidi antigenici secondo un accordo sottoscritto con le associazioni di categoria. Chi non rispetta la tariffa calmierata verrà escluso dall’elenco delle strutture autorizzate”.

A breve anche i tamponi molecolari nei centri privati

Nei prossimi giorni i centri privati potranno effettuare non solo i tamponi rapidi, ma anche quelli molecolari (i tamponi classici). Anche questi verranno eseguiti a prezzo calmierato e stabilito dalla Regione Lazio. Nei giorni scorsi il Tar del Lazio, tuttavia, ha accolto un ricorso presentato dal centro privato Artemisia, che chiedeva di poter eseguire i tamponi molecolari e di fatto ha anticipato la pubblicazione delle regole da parte della Regione.